Unione Italiana Lavoratori Pubblica
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consiglio COORDINAMENTO NAZIONALE DIRIGENTI MINISTERIALI
Roma 22 giugno 2006
AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA
Sen. Clemente Mastella
e p.c. AI SOTTOSEGRETARI DI STATO
Luigi Manconi,Alberto Maritati,
Daniela Melchiorre,Luigi Scotti e Luigi Li Gotti
AL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE GIUSTIZIA CAMERA
On. Pino Pisicchio
AL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE GIUSTIZIA SENATO
Sen. Cesare Salvi
p.c. AI COMPONENTI DELLE COMMISSIONI CAMERA E SENATO
ROMA
Oggetto : Richiesta di intervento urgente : decreto legislativo recante
individuazione delle competenze dei magistrati capi e dei dirigenti amministrativi
degli uffici giudiziari nonchè decentramento del Ministero della Giustizia.
Questo Coordinamento Nazionale ha appreso dalla stampa che il decreto
legislativo indicato in oggetto è stato restituito al Suo Dicastero da parte del
Presidente della Repubblica più di un mese fa per chiarimenti ed integrazioni di
trascurabile entità.
Mi sia permesso, preliminarmente, lamentare che sarebbe stato più opportuno, oltre che
giuridicamente più corretto, venirne a conoscenza, verbalmente o per iscritto, per il
tramite del personale appartenente al Suo Ministero attraverso listituto
dellinformazione preventiva previsto dallart. 6 del recente CCNL dei dirigenti
ministeriali , piuttosto che dagli organi della stampa.
Ad avviso di questo Sindacato la restituzione del provvedimento al Presidente della
Repubblica con la eliminazione dei rilievi prospettati, riveste la massima urgenza essendo
oramai prossima la data entro la quale avrebbero dovuto essere approvati i decreti
legislativi di cui alla legge 150/2005 ( 25/7/2006).
Il decreto legislativo in argomento, mai contestato dallANM, dai partiti politici,
dagli avvocati e dalla precedente opposizione parlamentare, né incluso nel Suo recente
DDL di proroga al marzo 2007 di alcuni contenuti di altri decreti legislativi, oltre che
deferire importanti funzioni dal centro alla periferia, nellinteresse di una più
razionale incidenza sul territorio, chiarisce, in maniera inequivocabile e definitiva, i
rapporti tra il capo dellufficio ed il dirigente amministrativo, evitando dannose
duplicazioni decisionali e confusione sulle competenze di natura organizzativa, contabile,
amministrativa e gestionale degli uffici centrali e periferici dellAmministrazione
giudiziaria e minorile.
La UILPA dirigenti con loccasione sente lobbligo di segnalare altre emergenze
sulle quali si dovrebbe provvedere con altrettanta tempestività per evitare disguidi
organizzativi e tentare di velocizzare i tempi della giustizia.
Tra queste.
- La necessità di dare un concreto inizio alla concertazione con conseguente obbligo
dellinformativa preventiva su tutti i provvedimenti di cui allart. 6 del CCNL
dei dirigenti vigente e dellosservanza di tutti gli altri istituti contrattuali.
- Lindividuazione degli incarichi dirigenziali da conferire,
secondo la personale e specifica professionalità, ai magistrati ed ai dirigenti
amministrativi presso lAmministrazione centrale.
- Ladeguamento, a seguito della riforma del Ministero , delle disponibilità del
fondo per la retribuzione di posizione e di risultato per i dirigenti di prima e seconda
fascia dellOrganizzazione giudiziaria e della Giustizia minorile, con totale
equiparazione economica delle retribuzioni di tutti i dirigenti in servizio presso lo
stesso Ministero (d.o.g e Giustizia minorile), in forza degli articoli 51 ( dirigenti di
prima fascia ) e 58 ( dirigenti di seconda fascia ) del CCNL dei dirigenti.
- Ladeguamento delle retribuzioni dei dirigenti in servizio presso
lIspettorato generale in quanto facenti parte di Uffici di diretta collaborazione
con il Ministro, con relativa riforma dellIspettorato che preveda, tra laltro,
laffidamento autonomo delle ispezioni ordinarie ai Tribunali ed alle Corti di
Appello ai dirigenti di seconda fascia ( art. 8, l. 12/8/1962) nonché lattribuzione
agli stessi delle inchieste amministrative da eseguire nei confronti dei funzionari e del
personale amministrativo in servizio presso gli uffici giudiziari ( art. 12 cit.legge).
- Lassunzione di tutti gli idonei allultimo concorso per dirigente che ha
creato una incivile ed ingiustificata disparità di trattamento a seconda del diverso
giudice del lavoro a cui è stata sottoposta la causa, con conseguente rimozione del
blocco delle assunzioni.
- La sottrazione dei processi di lavoro in cui siano coinvolti i dirigenti ai Distretti
giudiziari presso cui prestano servizio i dirigenti medesimi al fine di garantire la
terzietà e limparzialità del giudice del lavoro del posto, soggetto alla
valutazione periodica, per lavanzamento in carriera, da parte dello stesso capo
dellUfficio giudiziario che può avere dato luogo al provvedimento impugnato dal
dirigente davanti al giudice del lavoro.
- La drastica riduzione dellenorme quantità di cause pendenti presso il Ministero
della Giustizia attraverso labbandono della ingiustificata resistenza dei vertici
ministeriali alle legittime richieste dei singoli ovvero tramite listituto della
conciliazione.
Nel sollecitare, con la presente, al Signor Ministro ed ai Signori Presidenti delle
Commissioni Giustizia della Camera e del Senato, un urgente incontro con una delegazione
del Coordinamento che ho lonore di rappresentare, al fine di esporre verbalmente le
nostre odierne richieste e quelle già, precedentemente, segnalate alle SS.LL. , ringrazio
per lattenzione e porgo i più cordiali saluti.
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