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Associazione Dirigenti Giustizia
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Roma 8/6/2006

AI SIGNORI PRESIDENTI DELLE COMMISSIONI GIUSTIZIA DELLA CAMERA E DEL SENATO

p.c. AI SIGNORI COMPONENTI DELLE PREDETTE COMMISSIONI
ROMA

Oggetto : Problemi connessi al funzionamento del Ministero della Giustizia.


Questa Organizzazione Sindacale nel congratularsi per la loro nomina augura un buon lavoro ed una lunga permanenza in Commissioni di così grande rilevanza ed importanza.
    I numerosi problemi posti all’evidenza del precedente Ministro della Giustizia , dei Sottosegretari e dei vertici amministrativi sono rimasti ancora purtroppo sostanzialmente irrisolti creando una situazione di grave disfunzione organizzativa, malcontento ed insoddisfazione.   
La UILPA dirigenti, come sempre Sindacato dei cittadini e sostenitrice della necessità ed utilità della concertazione, ha riproposto all’attenzione del nuovo Ministro della Giustizia, Mastella, e dei Sottosegretari, i problemi che dovrebbero essere trattati, e risolti, ed in particolare:
-    intesa definitiva sui criteri generali per il conferimento degli incarichi dirigenziali;
-    riduzione delle fasce di posizione;
-    individuazione degli incarichi dirigenziali da conferire, secondo la personale specifica professionalità, ai magistrati ed ai dirigenti amministrativi presso l’Amministrazione centrale;
-    esame della proposta di istituire una Banca dati;
-    decreti legislativi conseguenti alla legge 15/7/2005, n° 150, con particolare riferimento all’individuazione delle competenze dei magistrati capi degli uffici e dei dirigenti amministrativi ed al decentramento del Ministero: decreto legislativo del quale non si hanno più notizie dopo la sua trasmissione, nello scorso febbraio, alla Presidenza della Repubblica per la firma e la promulgazione;
-    informativa sui piani di riforma del Ministero, sui programmi e sull’organizzazione degli Uffici e sulle nomine dei dirigenti generali;
-    organici, attribuzioni, revoca degli incarichi ad alcuni dirigenti di prima e seconda fascia, mancato rinnovo degli incarichi ai dirigenti i cui contratti sono scaduti da diverso tempo;
-    nomine dei dirigenti, conseguenti all’interpello, impropriamente sottoposti al “gradimento” di altri direttori generali : procedura prevista solo per i dirigenti da destinare all’Ispettorato Generale;
-    adeguamento, a seguito della riforma del Ministero, in atto, per via della legge 150/2005 , delle disponibilità del fondo per la retribuzione di posizione e di risultato per i dirigenti di prima e seconda fascia dell’Organizzazione giudiziaria e della Giustizia minorile, con totale equiparazione economica delle retribuzioni di tutti i dirigenti in servizio presso lo stesso Ministero (d.o.g e Giustizia minorile), in forza degli articoli 51 ( dirigenti di prima fascia ) e 58 ( dirigenti di seconda fascia ) del CCNL dei dirigenti sottoscritto il giorno 21/4/2006 e relativo al quadriennio 2002-2005;
-    conferimenti di incarichi accordati con incomprensibili ritardi a causa di presunti problemi organizzativi che avrebbero potuto essere ovviati facendo ricorso all’istituto della reggenza;
-    provvedimenti di conferimenti di incarichi sottoscritti da organi incompetenti per funzioni ( Giustizia Minorile);
-    arretrati stipendiali corrisposti con rimarchevoli ritardi;
-    adeguamento delle retribuzioni dei dirigenti in servizio presso l’Ispettorato generale in quanto facenti parte di Uffici di diretta collaborazione con il Ministro, con conseguente riforma dell’Ispettorato che preveda, tra l’altro, l’affidamento autonomo delle ispezioni ordinarie ai Tribunali ed alle Corti di Appello ai dirigenti di seconda fascia ( art. 8, l. 12/8/1962) nonché le inchieste amministrative da eseguire nei confronti dei funzionari e del personale amministrativo in servizio presso gli uffici giudiziari ( art. 12 cit.legge).
Alle materie da trattare occorre aggiungere:
-    la mancata pubblicazione degli interpelli entro gennaio di ciascun anno, in aperto contrasto con gli accordi raggiunti;
-    assunzione di tutti gli idonei all’ultimo concorso per dirigente che ha creato una incivile ed ingiustificata disparità di trattamento a seconda del diverso giudice del lavoro a cui è stata sottoposta la causa, con conseguente rimozione del blocco delle assunzioni;
-    valutazione dei dirigenti con criteri di trasparenza ed obiettività al fine di premiare i meritevoli e sanzionare le eventuali approssimazioni ed il disimpegno;
-    continui e periodici aggiornamenti formativi dei dirigenti con la partecipazione delle Organizzazioni Sindacali;
-    sottrazione dei processi di lavoro, in cui siano coinvolti i dirigenti, ai Distretti presso cui presta servizio il dirigente stesso al fine di garantire la terzietà e l’imparzialità del giudice del lavoro soggetto alla valutazione periodica, per l’avanzamento in carriera, da parte dello stesso magistrato o procuratore della Repubblica che può avere dato luogo al provvedimento impugnato da parte del dirigente;
-    impiego delle professionalità dirigenziali interne, senza fare più ricorso a consulenze ed incarichi esterni : circostanza che provoca enorme impiego di capitali, demotivazione ed un impoverimento delle funzioni dei dirigenti di ruolo;
-    drastica riduzione dell’enorme contenzioso in atto con i diversi dipendenti attraverso l’abbandono della ingiustificata resistenza alle legittime richieste dei singoli ovvero tramite l’istituto della conciliazione.
Questa Organizzazione sindacale ritiene che se si vuole far funzionare l’Amministrazione della Giustizia in Italia oltre ad agire sotto il profilo organizzativo occorre ristabilire e recuperare quel rapporto reciproco di fiducia e di continuo e civile confronto tra politici, istituzioni e rappresentanti dei lavoratori giudiziari e minorili sui problemi gravi e di urgente soluzione che riguardano il pianeta “ dimenticato” della Giustizia.
Nel richiederLe, pertanto, con la presente un urgente incontro con una delegazione del nostro Coordinamento guidata dal sottoscritto al fine di potere esporre verbalmente le nostre richieste, rinnovo gli auguri personali di buon lavoro.



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24 gennaio 2012:

DIFFICOLTA’ TECNICHE E TEMPI RISTRETTI PER L’INSERIMENTO DELLE SCHEDE OBIETTIVI 2012:

L’ASSOCIAZIONE SCRIVE AL PRESIDENTE GIORGIANNI

 

 

 

 

12 gennaio 2012:

CONVEGNO A NAPOLI SULL'UFFICIO PER IL PROCESSO

 

 

 

 

 

23 dicembre 2011:

E’ stato pubblicato sul sito del Ministero il posto di DG del personale resosi vacante il 28 novembre 2011 con l’assegnazione ad altro incarico del Dr. Piscitello

 

 

 

 

19 dicembre 2011:

CONCORSO A 40 POSTI:L’ASSOCIAZIONE CHIEDE LA PUBBLICAZIONE DEI NOMINATIVI DEGLI AMMESSI SUL SITO DEL MINISTERO

17 dicembre 2011:

CONCORSO A 40 POSTI: SONO PASSATI 4 ANNI, MA QUASI CI SIAMO !

 

 

27 novembre 2011

CONSULENZA DELL'ASSOCIAZIONE AI CANDIDATI AL CONCORSO A 40 POSTI DI DIRIGENTE

 

 

 


L'Associazione Dirigenti Giustizia è un'associazione professionale tra i dirigenti amministrativi dell'amministrazione giudiziaria che, negli ultimi anni, si è posta come obiettivo, tra gli altri, il miglioramento della qualità e dell'efficienza del servizio giustizia.