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COORDINAMENTO NAZIONALE DIRIGENTI MINISTERIALI

Roma lì 24/10/2005

AL SIGNOR SOTTOSEGRETARIO DI STATO

On. Luigi Vitali

Al SIGNOR CAPO DIPARTIMENTO

Dr. Nicola Cerrato
AL SIGNOR DIRETTORE GENERALE

DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA
Dr.ssa Carolina Fontecchia

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA- ROMA



Oggetto : Interpello relativo al posto di funzione dirigenziale di seconda fascia presso la Direzione Generale del Bilancio e della contabilità.

Con l’interpello del 24 marzo 2005 , prot. N° 1859, codesto Ministero pubblicava alcune vacanze di posizioni dirigenziali.
Tra i posti da ricoprire vi era quello di Direttore dell’Ufficio II - trattamento economico - presso la Direzione Generale del Bilancio e della Contabilità.
Le domande avrebbero dovuto essere esaminate dal Direttore Generale del Personale e della formazione sulla base dei criteri generali per il conferimento di incarichi di funzione dirigenziale sottoscritti dalle Organizzazioni Sindacali e dall’Amministrazione, in data 28/2/2005.
Orbene, si è venuti a conoscenza che la Direzione generale del Personale, inopinatamente ed in violazione dei criteri concordati con le OO.SS., ha ravvisato l’opportunità di sottoporre, preventivamente, le istanze pervenute alla valutazione del Direttore Generale del Bilancio e della Contabilità, dr. Giuseppe Belsito.
Quest’ultimo nell’esprimere il proprio parere è giunto alla censurabile conclusione che nessun candidato ha i requisiti indispensabili alle particolari attribuzioni di natura tecnico-contabile della posizione dirigenziale da ricoprire.
Tutti i candidati sarebbero, cioè, carenti di :
- laurea in Economia e specializzazione in materie economico-giuridiche;
- perfetta conoscenza teorica e pratica delle norme di contabilità generale dello Stato, con particolare riferimento alle nuove disposizioni in materia di contabilità economica nonché comprovata conoscenza degli aspetti gestionali sia finanziari sia economico-patrimoniali tipici dell’impresa privata;
- buona conoscenza delle disposizioni in materia di trattamento economico del personale amministrativo e di magistratura e del relativo quadro economico.
Poco ci è mancato che si esprimesse l’opinione che sarebbe stato necessario
risottoporre ad esame i dirigenti che hanno partecipato all’interpello davanti ad una Commissione presieduta dallo stesso dr. Giuseppe Belsito e composta da famosi esperti economici presi in prestito dalle grandi Università americane.
Al di là di ogni amara battuta, la procedura seguita contrasta con i criteri scaturiti , in data 28/2/2005, dal confronto con i Sindacati.
L’unica richiesta di parere, in base all’accordo sui criteri, può essere avanzata dal Direttore Generale dell’O.G. solo per i dirigenti da destinare all’Ispettorato Generale; contrariamente si verificherebbe oltre che una palese violazione degli accordi anche una surroga del Direttore Generale competente ai conferimenti di incarichi da parte di un altro Direttore Generale che potrebbe apporre il veto ad ogni autonoma iniziativa del primo in materia di trasferimenti.
La decisione del Direttore Generale dell’O. G. è quindi da rigettare in toto oltre che per i suesposti motivi anche per poche altre considerazioni :
- la contabilità di Stato ed il diritto amministrativo sono materie universitarie che costituiscono un patrimonio culturale anche per i laureati in Scienze politiche e giurisprudenza, non solo per i laureati in Economia;
- i dirigenti espletano oramai da diversi anni le funzioni di funzionari delegati ( v. ad es. i dirigenti informatici e quelli delle Corti, delle Procure generali e della Direzione nazionale antimafia ), con risultati, a dir poco, eccellenti, gestendo , spesso senza l’ausilio di un contabile, diversi milioni di euro per cui dispongono già di un’ampia cultura tecnico-contabile ed amministrativa;
- i criteri in tema di conferimenti di incarichi dirigenziali non prevedevano procedure sostitutive del tipo di quella escogitata dal Direttore Generale, d.ssa Fontecchia, e resa operativa dal Direttore Generale del Bilancio, dr. Belsito.
Tale procedura offende profondamente la dignità dei dirigenti giudiziari e dà di loro una immagine professionale negativa e carente in ordine alla preparazione ed alla loro alta professionalità .
Questa Organizzazione Sindacale , nell’esprimere la più vibrata protesta per la scorrettezza dei metodi che si continuano ad usare, chiede l’annullamento della procedura sin qui seguita dall’Amministrazione Centrale ed il riesame delle posizioni dei partecipanti all’interpello con spirito nuovo e costruttivo , nella piena osservanza dei criteri fissati per il conferimento degli incarichi ai dirigenti interni al settore.
Se, invece, la manovra dell’Amministrazione è comunque mirata e finalizzata all’assunzione di “ esterni “ , senza attingere alle risorse umane interne con lesione delle aspettative dei colleghi partecipanti all’interpello ed a dispregio della loro professionalità, probabilmente, gli stessi, e, comunque le OO.SS. saranno costretti, loro malgrado, a tutelarsi in modo adeguato nelle sedi competenti.

IL COORDINATORE GENERALE - Mauro NESTA

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23 maggio 2012:

Roma (ore 14,30 Sala Nassirya – Senato della Repubblica) , cittadinanzAttiva promuove un INCONTRO SULLA VALUTAZIONE CIVICA DEI TRIBUNALI

 

 

 

 

17 maggio 2012:

LA DISCUSSIONE SULL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA NEL FORUM P.A. 2012

 

 

 

 

 

 

15 maggio 2012:

Ripartire dall'Ufficio per il processo: un progetto per la giustizia a servizio dei cittadini e a presidio della legalità

 

 

 

 

 

30 aprile 2012:

 l'Associazione Dirigenti tra i soggetti accolti come "aderenti collettivi" a CittadinanzAttiva

 

3 aprile2012

Valutazione 2011 richiesta scheda finale - report di gestione

 

2 - 3 marzo 2012:

CONVEGNO IN CASSAZIONE: PRIMO RAPPORTO SULLA GIUSTIZIA CIVILE

 

 

 


L'Associazione Dirigenti Giustizia è un'associazione professionale tra i dirigenti amministrativi dell'amministrazione giudiziaria che, negli ultimi anni, si è posta come obiettivo, tra gli altri, il miglioramento della qualità e dell'efficienza del servizio giustizia.