24.01.2007
Alle segreterie regionali
Alle segreterie territoriali
FP CGIL
Ai dirigenti e alle dirigenti del Ministero della Giustizia
Organizzazione Giudiziaria
Si è svolta questo pomeriggio la prevista riunione con l’amministrazione
della giustizia relativa al taglio delle dotazioni organiche per il
personale dirigenziale e alle novità normative e organizzative legate al
decreto sul decentramento e all’istituendo ufficio per il processo.
Quanto ai tagli che ricordiamo ammontano al 5 per cento in virtù della
legge finanziaria 311/2004 l’amministrazione ha proceduto in massima
parte sopprimendo posti dirigenziali scoperti ma in alcuni casi in virtù
di un ragionamento articolato legato alla importanza degli uffici, alla
collocazione geografica e al carico di lavoro, la scure del DPCM 27
ottobre 2005 si è abbattuta anche su uffici attualmente coperti da
dirigenti.
Quanto alle novità normative legate al decentramento le più rilevanti
riguardano la riduzione delle direzioni generali a 13, mentre la parte
relativa alla dirigenza in senso stretto non sarebbe stata toccata o
modificata. Ci scusiamo per il condizionale, purtroppo su questo punto
registriamo una caduta dell’amministrazione che è venuta meno ad uno dei
suoi doveri e precisamente a quello dell’ informazione preventiva, non
ci è stato fornito il testo relativo alle modifiche normative legate
alla diramazione del decreto.
Infine l’ufficio per il processo: lo stato dell’arte è fermo alla
lettera del sottosegretario Li Gotti che come si sa a parte alcune
cadute di ordine generale legate all’incursione legislativa in campo
contrattuale contiene una definizione del tutto originale: la direzione
dell’ufficio. Ora dal nostro punto di vista esiste il capo dell’ufficio
e il dirigente dell’ufficio , la direzione dell’ufficio non esiste come
struttura amministrativa e la sua menzione quindi è del tutto arbitraria
e fonte di equivoci.
La delegazione di parte pubblica ha confermato che non si tratta di un
organismo burocratico ma piuttosto della impersonale risultante del
rapporto fra capo ufficio e dirigente del piano di lavoro annuale così
come stabilito nel 240/2006, certo non è una soluzione elegante .
Abbiamo ribadito che il protocollo d’intesa firmato dal governo in tema
di lavoro pubblico ribadisce il ruolo della dirigenza in termini di
responsabilità e autonomia e quindi qualsivoglia provvedimento deve
misurarsi con questi principi.
La prossima settimana ci sarà una nuova convocazione per aprire la
trattativa sul contratto integrativo di ministero, in quella sede
dovremmo avere ulteriore materiale da discutere e metteremo mano ai
criteri di conferimento degli incarichi dirigenziali come atto
propedeutico all’emanazione dell’interpello per la copertura di posti a
livello centrale e periferico di particolare rilevanza, interpello al
quale naturalmente potranno partecipare anche i dirigenti attualmente in
servizio nelle sedi ove il posto dirigenziale è stato soppresso.
per FP CGIL Funzioni Centrali
Cosimo Arnone
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