FUNZIONE PUBBLICA CGIL
Roma 13 novembre 2006
Alle Segreterie Regionali
Alle Segreterie Territoriali
FP CGIL
Ai dirigenti e alle dirigenti dell’amministrazione giudiziaria
Si è svolto oggi pomeriggio l’incontro con il sottosegretario Li Gotti
sulla situazione della dirigenza amministrativa anche alla luce del
decreto legislativo 240/2006.
In via preliminare abbiamo invitato l’amministrazione a calendarizzare
una serie di incontri prendendo come base la piattaforma unitaria per il
contratto integrativo allo scopo di mettere ordine ai vari istituti del
rapporto di lavoro e anche di affrontare, certo con le dovute
accortezze, la vicenda ormai insopportabile della differenza di
trattamento economico cui sono sottoposti i dirigenti della giustizia
minorile.
Si è posta poi la questione del decreto legislativo 240/2006 e della
circolare a firma del Capo Dipartimento che ne ha tracciato le linee
interpretative.
Abbiamo sostenuto che a parte la dubbia bontà della norma , lo spirito
che invece condividiamo, è ben rappresentato dalla divisione degli
ambiti di intervento del capo dell’ufficio rispetto al dirigente
amministrativo e contemporaneamente dall’ articolo 4 dove riunendo le
responsabilità dei diversi soggetti, non le gerarchizza .
La circolare del 31 ottobre 2006 secondo noi invece tradisce lo spirito
della norma e attribuisce al capo dell’ufficio una primazia anche in
materie che non sarebbero di sua pertinenza.
A parte la violazione di questo elemento decisivo vi sono poi altri
aspetti in parte giuridici e in parte desumibili dal buon senso,che ci
hanno fatto pronunciare un giudizio severo sull’impostazione
dell’amministrazione:
1) la questione degli uffici di manutenzione la mancata previsione della
partecipazione dei dirigenti appare abnorme e contraria all’esperienza
concreta;
2) la questione degli uffici privi di dirigenti che non potrebbero più
essere retti da personale della posizione economica C3 .
Abbiamo sostenuto la necessità di approfondire queste questioni sia in
ambito sindacale sia in ambito seminariale direttamente con i dirigenti
allo scopo di evitare diversità di comportamenti nei diversi uffici
giudiziari.
Infine a proposito dell’istituendo ufficio per il processo abbiamo
sostenuto che i dirigenti amministrativi debbano essere coinvolti per
favorirne la buona riuscita e anche qui per realizzarne lo spirito che
appunto non può essere la costituzione di una struttura servente un
magistrato ma piuttosto a migliorare l’efficienza e l’efficacia del
servizio giustizia .
L’amministrazione ha accolto le critiche che sono state rivolte e ha
fornito una interpretazione molto prudente del proprio operato, anche in
considerazione del fatto che una parte del cosiddetto decentramento non
è entrata in vigore, sul punto dell’ufficio per il processo ha fornito
ampie rassicurazioni e si è impegnata a convocare una serie di incontri
a partire dalla piattaforma unitaria che abbiamo presentato.
per FP CGIL Funzioni Centrali
Cosimo Arnone
|