INCONTRO CON LA COMMISSIONE PER LA
VALUTAZIONE DEI DIRIGENTI
Roma 29 novembre 2004
(resoconto di Renato Romano)
Il giorno 29 novembre, alle ore 16, una
delegazione dell'Associazione Nazionale Dirigenti Giustizia (Renato Romano, Maria
Maddalena, Vincenzo Di Carlo, Massimo Orzella, Renata Pennucci, Anna Maria Petrillo) si è
incontrata presso il Ministero della Giustizia con la Commissione per la valutazione dei
dirigenti (presenti: il presidente Vittorio Paraggio, i componenti Giuseppe Belsito,
Angelo Zaccagnino, Emilio Cavalieri).
Nel corso della riunione, durata oltre due ore, hanno preso la parola tutti i colleghi
presenti, rappresentando le principali criticità ravvisate nell'attuazione del processo
di valutazione dei dirigenti ed avanzando alcune proposte immediatamente percorribili.
Principali osservazioni e proposte della delegazione associativa
· Il processo di valutazione, essendo orientato a promuovere lo
sviluppo della nostra organizzazione, ha bisogno di essere conosciuto e condiviso dai
dirigenti. Considerando che la Commissione è cambiata rispetto all'originaria
composizione e che, comunque, i colleghi assunti dopo il gennaio 2002 non hanno mai avuto
l'opportunità di incontrarne i componenti, si rende necessario attivare una serie di
incontri decentrati tra la commissione e tutti i dirigenti. Occorre inoltre prevedere una
formazione al processo di valutazione.
· La valutazione rappresenta uno dei punti sensibili del rapporto tra
dirigenti e amministrazione anche per la presenza di criticità che, sebbene estranee alle
possibilità di intervento diretto della Commissione, influenzano negativamente il sereno
svolgimento del processo valutativo (mancanza di un chiaro ed univoco riconoscimento del
ruolo e delle competenze del dirigente amministrativo; mancata corresponsione della
retribuzione di risultato dal 2002 ecc.). Dovrebbero pertanto prevedersi, almeno nei casi
di maggiore criticità di rapporto tra dirigente amministrativo e magistrato capo
dell'Ufficio, colloqui orientati ad integrare gli elementi in possesso della commissione
ai fini valutativi.
· Necessità di distinguere la valutazione dei dirigenti dalla
valutazione degli Uffici.
· Importanza di prevedere degli standard univoci e coerenti cui
improntare i progetti. Diversamente, una approssimativa individuazione degli obiettivi
inficierebbe l'insieme del processo di valutazione.
· Il report di gestione va ripensato ed affinato.
· Le posizioni dirigenziali presso l'amministrazione centrale
(Ministero e DGSIA) e, segnatamente, quelle di diretta collaborazione (Ispettorato
Generale), richiedono una specifica e peculiare taratura della metodologia valutativa.
· La finalità migliorativa del servizio, sottesa alla valutazione,
impone che i dirigenti siano messi a conoscenza dei contenuti del procedimento valutativo
a partire dall'apprezzamento del cliente esterno (Ordine degli Avvocati).
· Il riconoscimento del ruolo dei dirigenti amministrativi richiede che
la corrispondenza proveniente dalla Commissione sia loro indirizzata direttamente e non
per il tramite del magistrato capo dell'Ufficio.
Sintesi delle considerazioni del Presidente Paraggio e dei componenti la Commissione
· Apprezzamento per la complessiva disponibilità espressa dai
dirigenti dall'avvio della valutazione.
· Viene riconosciuta la necessità di diffondere la conoscenza della
metodologia tramite incontri formativi e viene accolta la proposta di incontrare i
dirigenti in riunioni interdistrettuali.
· Alcune delle esigenze manifestate dalla delegazione associativa non
possono trovare risposta dalla commissione ma dal Dipartimento o dalla Direzione Generale.
· La metodica adottata non è indiscutibile. La commissione è aperta a
considerare le osservazioni dei dirigenti (30 dei quali sono stati destinatari in questi
giorni di un sondaggio sul report) tramite gli incontri che saranno svolti nel 2005 e
accogliendo contributi scritti.
· La richiesta di conoscere le valutazioni del cliente esterno pone
problemi perché potrebbe compromettere potenzialmente la genuinità del dato, tuttavia ci
si riserva di approfondire la materia. In ogni modo la grande maggioranza degli Ordini
degli Avvocati ha espresso apprezzamento per i dirigenti.
In conclusione, come delegazione abbiamo ritenuto l'incontro utile. Abbiamo esposto le
nostre preoccupazioni ottenendo alcuni impegni non trascurabili. A questo punto molto è
affidato alla capacità dei colleghi di articolare, anche in sede decentrata, osservazioni
e proposte tese ad utilizzare il processo di valutazione e lo stesso ruolo della
Commissione in favore di un riconoscimento del nostro ruolo professionale più esteso e
sicuro.
(Renato ROMANO)
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