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Associazione Dirigenti Giustizia
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ASSOCIAZIONE DIRIGENTI GIUSTIZIA

DUE MESI DI INIZIATIVA STRAORDINARIA
PER FAR SENTIRE LA VOCE DEI DIRIGENTI

   Nelle ultime settimane i temi dell’organizzazione del servizio giustizia hanno riguadagnato l’attenzione del Paese.

Il cresciuto allarme sulle pesanti ricadute di un sistema giudiziario che non riesce ad esercitare adeguatamente il controllo di legalità e la composizione delle controversie ha coinciso con 2 significative novità nell’organizzazione interna del servizio:

1) l’entrata in efficacia del decreto legislativo 240/2006 che definisce le competente dei magistrati capi e dei dirigenti;
2) l’intenzione, manifestata dalla nuova compagine ministeriale, di realizzare la riqualificazione del personale ma vincolandola alla realizzazione dell’ufficio per il processo.

Come dirigenti associati crediamo non vada sottovalutata l’importanza di aver conseguito un assetto normativo sicuramente più avanzato e più aderente alle necessità del servizio giustizia. E’ stato un risultato né scontato né banale. E basti -a convincersene- considerare come il decreto sarebbe stato consegnato all’oblio della scadenza dei termini di delega se la nostra Associazione non avesse svolto un’azione assai incisiva sia presso il Capo dello Stato che presso il Ministro. Un risultato conseguito superando anche un pronunciamento dell’ANM che, con un comunicato dell’ultima ora (che non ascriviamo tra le più felici prese di posizione della magistratura associata) aveva richiesto al Governo di non emanare il decreto.

Tuttavia il nuovo quadro normativo rischia di restare in gran parte vanificato senza una intelligente e rigorosa iniziativa in grado di affermarne in concreto la portata innovatrice.
La stessa circolare del Capo Dipartimento del 31 ottobre, appare farsi carico soprattutto dell’esigenza di contenere e circoscrivere il nostro ruolo arrivando in qualche passaggio (vedi Commissioni di Manutenzione) a prefigurare un assetto perfino più arretrato di quanto già affermatosi da anni in via di prassi.
Nel confronto con le Organizzazioni Sindacali, il Ministero ha poi prefigurato uno scenario che lega la riqualificazione del personale alla realizzazione dell’Ufficio per il processo.
Noi siamo interessatissimi a che al nostro personale siano assicurati percorsi di crescita professionale che crediamo meriti ampiamente e che varranno anche ad agevolare il governo degli uffici. E non ci sottraiamo certo al confronto sui modelli organizzativi. Molti dirigenti amministrativi hanno da anni sperimentato e praticato modelli organizzativi innovativi anche assimilabili al modello dell’ufficio per il processo la cui stessa espressione verbale, è stata adottata proprio da alcuni di noi in contrapposizione a quella di ufficio del giudice, che abbiamo sempre ritenuto volta più a definire la soddisfazione delle esigenze professionali dei magistrati che a sviluppare la produttività dell’organizzazione. Nessuna preclusione, quindi, al confronto. Ma certamente l’assoluta determinazione a non assistere passivamente all’affermarsi di modelli che devolvono ad altre figure il governo dell’organizzazione lasciando a noi le responsabilità.

Pensiamo quindi che occorra una fase di straordinaria mobilitazione dei dirigenti della giustizia. Per confrontarci e pesare nelle scelte che saranno compiute nei prossimi mesi.
Come associazione abbiamo quindi pensato di promuovere due mesi di iniziative su questi temi attraverso:
• Affissione negli uffici di un manifesto, anche in coincidenza del decennale della fondazione della nostra Associazione:
• Incontri a carattere regionale/distrettuale dei dirigenti;
• INCONTRO NAZIONALE A ROMA DEI DIRIGENTI DELLA GIUSTIZIA (in un giorno di dicembre da concordare)
• Incontro con le rappresentanze parlamentari;
• Incontro con i vertici OUA, ANM, Associazione Ordini Forensi Minori, CittadinanzaAttiva;
• Incontro con il Ministro, Capo Dipartimento e DD. GG.;
• Interventi sulla stampa.
• Su nostra iniziativa, inoltre, il Ministero ha richiesto al CSM la definizione di seminari congiunti sull’organizzazione degli Uffici.

 

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23 maggio 2012:

Roma (ore 14,30 Sala Nassirya – Senato della Repubblica) , cittadinanzAttiva promuove un INCONTRO SULLA VALUTAZIONE CIVICA DEI TRIBUNALI

 

 

 

 

17 maggio 2012:

LA DISCUSSIONE SULL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA NEL FORUM P.A. 2012

 

 

 

 

 

 

15 maggio 2012:

Ripartire dall'Ufficio per il processo: un progetto per la giustizia a servizio dei cittadini e a presidio della legalità

 

 

 

 

 

30 aprile 2012:

 l'Associazione Dirigenti tra i soggetti accolti come "aderenti collettivi" a CittadinanzAttiva

 

3 aprile2012

Valutazione 2011 richiesta scheda finale - report di gestione

 

2 - 3 marzo 2012:

CONVEGNO IN CASSAZIONE: PRIMO RAPPORTO SULLA GIUSTIZIA CIVILE

 

 

 


L'Associazione Dirigenti Giustizia è un'associazione professionale tra i dirigenti amministrativi dell'amministrazione giudiziaria che, negli ultimi anni, si è posta come obiettivo, tra gli altri, il miglioramento della qualità e dell'efficienza del servizio giustizia.