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ASSOCIAZIONE NAZIONALE DIRIGENTI DEL MINISTERO
DELLA GIUSTIZIA
Trieste,19 ottobre 2004
Oggetto:BOZZA NUOVI CRITERI PER IL CONFERIMENTO DEGLI INCARICHI DIRIGENZIALI E LA
MOBILITA' DEI DIRIGENTI.
ALLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI:
CGIL-FP
CISL-FPS
UIL-PA
UNSA-SAG
CIDA-UNADIS
DIRSTAT CONFEDIR
FLP
Come saprete, la nostra associazione, cui aderisce gran parte dei dirigenti del Ministero
della Giustizia, non persegue finalità di carattere sindacale essendo orientata allo
sviluppo del ruolo professionale dei dirigenti.
Riteniamo pertanto necessario, nel quadro di una chiara ma sinergica differenziazione dei
reciproci ruoli, segnalare alla Vostra attenzione alcuni passaggi della bozza sui nuovi
criteri per il conferimento degli incarichi dirigenziali (trasmessa alle OO.SS.il 12
ottobre) che, a nostro parere, rischiano di determinare un pesante arretramento rispetto
all'assetto vigente.
Destano in particolare preoccupazione:
1. la volontà di sottrarre alla procedura di interpello la copertura
delle posizioni dell'amministrazione centrale,
2. la paventata libera utilizzazione della disposizione di cui all'art.
19, comma 6 del Dlgs 165/2001che consente -entro il limite dell'8 %- di affidare incarichi
dirigenziali ad esterni.
Noi crediamo che tali disposizioni, enunciate nella bozza, si pongano in contrasto con il
principio della pubblicità degli incarichi dirigenziali che, non a caso, l'art.13 del
vigente CCNL ha dettato in vista di una partecipazione dei soggetti interessati al
procedimento di copertura dei posti.
Pensiamo inoltre l'eventuale ricorso a professionalità dirigenziali esterne vada
praticato soltanto dopo aver scrupolosamente censito le professionalità già disponibili
all'interno dell'Amministrazione, in un quadro di attento impiego delle risorse umane e
-cosa quanto mai attuale- di contenimento della spesa pubblica.
Auspichiamo pertanto che le Vostre Organizzazioni Sindacali vorranno richiedere un urgente
incontro di concertazione per rappresentare e far valere una esigenza che avvertiamo come
ampiamente diffusa tra i dirigenti della giustizia.
il presidente
Renato Romano
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