up.jpg
Associazione Dirigenti Giustizia
Untitled Document



Statuto
Consiglio direttivo
Notizie
Manuali
Circolari
Convegni
Documenti
Assemblee Associazione
Inaugurazione anno giudiziario
News sindacali
Elenco dirigenti
Information technology
Modelli utili
Supporto valutazione
RISPOSTE A QUESITO

Egroups
Premio Donato Baio

 




Ministero Giustizia
E.U.R. (Unione europea dei funzionari giudiziari)
ClubDirigenti PA
AllieviSSPA
Associazione Giovani Dirigenti Pubblici
Associazione dirigenti interno
CNIPA
Diritto.it  
Lavoro pubblico            
Lexpoint
Organismo Unitario Avvocatura
Osservatorio tributario
National Association for Court Management
Nuova Giustizia            
Fondazione Promo P.A. - Movimento Civil Servant
Forum PA
Federal Court Clerck's Association

 



ADIGE-Associazione Dirigenti Pubblici
ANDIGEL - Associazione nazionale Direttori generali Enti locali
CISL Giustizia
CGIL
CIDA UNADIS
CONFSAL
DIRSTAT
FLP
UGL
UIL
ALTRI LINK


 
 

Pubblichiamo la nota della cgil fp del 25 gennaio 2001 e la risposta del 29 gennaio del Comitato degli idonei.

 

-          FP CGIL NAZIONALE – AREA FUNZIONI CENTRALI – DIRIGENZA

Roma, 25 gennaio 2001

                            Al Ministro della Giustizia

                            Al Ministro della Funzione Pubblica

p.c.                       Alle Segreterie Regionali e Comprensoriali FP CGIL

 

Oggetto: Ministero della Giustizia, Assunzione di dirigenti fuori dalle regole del D.Lgvo 29/93

         Nella legge di conversione del decreto legge sulle scarcerazioni, pubblicata in g.u. il 20 gennaio 2001, il Parlamento ha approvato una disposizione che consente all’Amministrazione della Giustizia, organizzazione giudiziaria, di assumere gli idonei dei concorsi precedentemente banditi.

         Letta in tal modo la cosa potrebbe apparire legittima se non fossero conosciuti, come ben dovrebber sapere il Ministro della Funzione Pubblica e della Giustizia, i precedenti e le regole introdotte dal d.lgvo 29/93 per l’accesso alla dirigenza.

         Infatti già il concorso di riferimento per le graduatorie dalle quali si dovrebbero attingere gli idonei da assumere fu una forzatura delle normative poiché derogava dal già vigente d.lgvo 29/93 e, cosa ben più grave, visto tale precedente, è stata la decisione fatta assumere dal Parlamento poiché legittima una possibilità che altrimenti sarebbe stata “contra legem”.

         La FP CGIL non può, a questo punto, che trarre le sue conclusioni così riasumibili: o i due Ministri, della Giustizia e della Funzione Pubblica, commesso l’errore, correranno ai ripari non consentendo l’assunzione di questo personale, oppure dovranno essere considerati sino in fondo e senza appello responsabili del Vulnus portato ai contenuti del d.lgvo 29/93, poiché la legge consente all’Amministrazione della Giustizia ma non la obbliga ad assumere tale personale e meglio, a tal punto, sarebbe se l’Amministrazione procedesse a selezione di personale dirigenziale nel rispetto delle più forti rgole volute dal già citato d.lgvo.

                                                        Ennio Tagliaferri

 

-          COMITATO DEGLI IDONEI DEL CONCORSO DI DIRIGENTE DELL’AMMINISTRAZIONE GIUDIZIARIA INDETTO CON PDG 13/6/1997

Segreteria organizzativa: Roma, viale di Villa Pamphili 33, tel. 065812408 – 03386371581, e-mail Socrate47@tin.it

 

                                                         Al Ministro della Giustizia

                                               Al Ministro della Funzione Pubblica

e p.c.                                       Alla FP CGIL Nazionale, Area Funzioni Centrali – Dirigenza

 

Oggetto: nota 25 gennaio 2001 dell’educatore penitenziario sig. Ennio Tagliaferri, rappresentante della Fp CGIL Nazionale in riferimento all’art. 24 bis decreto antiscarcerazioni che prevede l’assunzione di idonei di concorsi dirigenziali precedentemente banditi. Legge 19 gennaio 2001 n. 4

 

         Il Comitato sopraindicato ha appreso con rammarico quanto sostenuto dal sig. Tagliaferri con la nota 25 gennaio 2001 prot. N. 45b/01/ET/mt, relativa all’oggetto.

         Il sig. Tagliaferri dimostra assoluta ignoranza di tutto il sistema normativo del d.lgvo 29/93 e delle successive modifiche, avendo proprio la Funzione Pubblica ritenuto legittimo autorizzare in via amministrativa (conformemente a quanto previsto dal comma 3 dell’art. 20 della legge 23 dicembre 1999 n. 488) altre Amministrazioni per le assunzioni da lui contestate.

         Qualora la FP CGIL avesse realmente ritenuto indispensabile ergersi a difensore della legalità del sistema, avrebbe dovuto ritenere lesivo della 29/93 il reclutamento (già fatto – e si badi bene – in via amministrativa e non normativa) degli idonei delle seguenti amministrazioni:

  1. Lavoro
  2. Sanità
  3. Trasprorti
  4. Tesoro (che è stato autorizzato dalla Funzione Pubblica all’assunzione di ben 102 idonei che hanno partecipato al concorso identico bandito da questa Amministrazione)
  5. Difesa

Per non parlare del Ministero delle Finanze, dove si è proceduto alla nomina di ben oltre 900 dirigenti (alcunidei quali già transitati al Ministero della Giustizia).

     La copertura presso questa Amministrazione dei posti dirigenziali vacanti (che sfiorano le 200 unità su circa 400 posti in organico) appare più che giustificata e, semmai, è proprio il protrarsi della mancata copertura a risultare ingiustificato e incoerente con il sistema, ingenerando dubbi sulla effettiva volontà di applicare la normativa vigente in materia di efficacia, efficienza ed economicità dell’azione amministrativa.

     Se la FP CGIL avesse voluto difendere un sistema che ritiene oggi intaccato da una normativa che invece è legittima avrbbe dovuto avere il coraggio di chiedere almeno anche la riqualificazione di parte dei dirigenti attualmente in servizio ed assunti secondo modalità incoerenti con l’attuale sistema (trattandosi di assunzioni avvenute con procedure del tutto interne e discrezionali che hanno consentito di diventare dirigente anche a dipendenti sprovvisti del diploma di laurea).

     Non si comprende allora perché vengano aggrediti con tanta veemenza i dirigenti di prossima assunzione, che diverranno tali in quanto hanno superato un regolare concorso (che ha selezionato e garantito proprio quella professionalità e serietà tanto invocata dal sig. Tagliaferri tanto che circa un terzo dei partecipanti è stato dichiarato non idoneo), e che non ha stravolto la legge Bassanini giacchè le assunzioni previste dalla norma contestata avverranno nel rispetto della quota originaria aggiornata alle attuali vacanze.

     Ci si chiede allora quale sia la vera motivazione di tale iniziativa, nonché quali siano gli interessi sotterranei che si vogliono difendere (al di effettiva attivazione dei corsi di riqualificazione del personale delle qualifiche, parte del quale assunto con regole di favore (basti pensare al reclutamento negli anni 76 e seguenti degli ex segretari giudiziari che possono transitare anche nella nona qualifica funzionale – oggi c3 -), anziché osteggiare l’attuale decisione presa con la normativa contestata, che invece garantisce sia l’attuazione della riforma del Giudice Unico che del nuovo regolamento del Ministero della Giustizia in modo determinante.

     La protervia con la quale si inveisce contro l’assunzione degli idonei del concorso in questione non si rinviene peraltro relativamente al disposto del comma 1 ter medesimo art. 24 della legge 4/2001 che prevede, in analogia, l’assunzione presso l’Amministrazione penitenziaria di idonei addirittura provenienti da altre Amministrazioni.

     Tanto si rappresenta per un definiivo chiarimento sulla questione, non suscettibile di ulteriori contestazioni da qualunque parte esse dovessero provenire.

     29 gennaio 2001

                                      IL COMITATO PROMOTORE

  Untitled Document

 

 

 

24 gennaio 2012:

DIFFICOLTA’ TECNICHE E TEMPI RISTRETTI PER L’INSERIMENTO DELLE SCHEDE OBIETTIVI 2012:

L’ASSOCIAZIONE SCRIVE AL PRESIDENTE GIORGIANNI

 

 

 

 

12 gennaio 2012:

CONVEGNO A NAPOLI SULL'UFFICIO PER IL PROCESSO

 

 

 

 

 

23 dicembre 2011:

E’ stato pubblicato sul sito del Ministero il posto di DG del personale resosi vacante il 28 novembre 2011 con l’assegnazione ad altro incarico del Dr. Piscitello

 

 

 

 

19 dicembre 2011:

CONCORSO A 40 POSTI:L’ASSOCIAZIONE CHIEDE LA PUBBLICAZIONE DEI NOMINATIVI DEGLI AMMESSI SUL SITO DEL MINISTERO

17 dicembre 2011:

CONCORSO A 40 POSTI: SONO PASSATI 4 ANNI, MA QUASI CI SIAMO !

 

 

27 novembre 2011

CONSULENZA DELL'ASSOCIAZIONE AI CANDIDATI AL CONCORSO A 40 POSTI DI DIRIGENTE

 

 

 


L'Associazione Dirigenti Giustizia è un'associazione professionale tra i dirigenti amministrativi dell'amministrazione giudiziaria che, negli ultimi anni, si è posta come obiettivo, tra gli altri, il miglioramento della qualità e dell'efficienza del servizio giustizia.