| Pubblichiamo la
nota della cgil fp del 25 gennaio 2001 e la risposta del 29 gennaio del Comitato degli
idonei.
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FP CGIL NAZIONALE AREA FUNZIONI CENTRALI DIRIGENZA
Roma, 25 gennaio
2001
Al
Ministro della Giustizia
Al
Ministro della Funzione Pubblica
p.c.
Alle
Segreterie Regionali e Comprensoriali FP CGIL
Oggetto:
Ministero della Giustizia, Assunzione di dirigenti fuori dalle regole del D.Lgvo 29/93
Nella
legge di conversione del decreto legge sulle scarcerazioni, pubblicata in g.u. il 20
gennaio 2001, il Parlamento ha approvato una disposizione che consente
allAmministrazione della Giustizia, organizzazione giudiziaria, di assumere gli
idonei dei concorsi precedentemente banditi.
Letta in
tal modo la cosa potrebbe apparire legittima se non fossero conosciuti, come ben dovrebber
sapere il Ministro della Funzione Pubblica e della Giustizia, i precedenti e le regole
introdotte dal d.lgvo 29/93 per laccesso alla dirigenza.
Infatti
già il concorso di riferimento per le graduatorie dalle quali si dovrebbero attingere gli
idonei da assumere fu una forzatura delle normative poiché derogava dal già vigente
d.lgvo 29/93 e, cosa ben più grave, visto tale precedente, è stata la decisione fatta
assumere dal Parlamento poiché legittima una possibilità che altrimenti sarebbe stata
contra legem.
La FP CGIL
non può, a questo punto, che trarre le sue conclusioni così riasumibili: o i due
Ministri, della Giustizia e della Funzione Pubblica, commesso lerrore, correranno ai
ripari non consentendo lassunzione di questo personale, oppure dovranno essere
considerati sino in fondo e senza appello responsabili del Vulnus portato ai contenuti del
d.lgvo 29/93, poiché la legge consente allAmministrazione della Giustizia ma non la
obbliga ad assumere tale personale e meglio, a tal punto, sarebbe se
lAmministrazione procedesse a selezione di personale dirigenziale nel rispetto delle
più forti rgole volute dal già citato d.lgvo.
Ennio
Tagliaferri
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COMITATO DEGLI
IDONEI DEL CONCORSO DI DIRIGENTE DELLAMMINISTRAZIONE GIUDIZIARIA INDETTO CON PDG
13/6/1997
Segreteria
organizzativa: Roma, viale di Villa Pamphili 33, tel. 065812408 03386371581, e-mail
Socrate47@tin.it
Al
Ministro della Giustizia
Al
Ministro della Funzione Pubblica
e p.c.
Alla
FP CGIL Nazionale, Area Funzioni Centrali Dirigenza
Oggetto: nota 25
gennaio 2001 delleducatore penitenziario sig. Ennio Tagliaferri, rappresentante
della Fp CGIL Nazionale in riferimento allart. 24 bis decreto antiscarcerazioni che
prevede lassunzione di idonei di concorsi dirigenziali precedentemente banditi.
Legge 19 gennaio 2001 n. 4
Il
Comitato sopraindicato ha appreso con rammarico quanto sostenuto dal sig. Tagliaferri con
la nota 25 gennaio 2001 prot. N. 45b/01/ET/mt, relativa alloggetto.
Il sig.
Tagliaferri dimostra assoluta ignoranza di tutto il sistema normativo del d.lgvo 29/93 e
delle successive modifiche, avendo proprio la Funzione Pubblica ritenuto legittimo
autorizzare in via amministrativa (conformemente a quanto previsto dal comma 3
dellart. 20 della legge 23 dicembre 1999 n. 488) altre Amministrazioni per le
assunzioni da lui contestate.
Qualora la
FP CGIL avesse realmente ritenuto indispensabile ergersi a difensore della legalità del
sistema, avrebbe dovuto ritenere lesivo della 29/93 il reclutamento (già fatto e
si badi bene in via amministrativa e non normativa) degli idonei delle seguenti
amministrazioni:
- Lavoro
- Sanità
- Trasprorti
- Tesoro (che
è stato autorizzato dalla Funzione Pubblica allassunzione di ben 102 idonei che
hanno partecipato al concorso identico bandito da questa Amministrazione)
- Difesa
Per non parlare del
Ministero delle Finanze, dove si è proceduto alla nomina di ben oltre 900 dirigenti
(alcunidei quali già transitati al Ministero della Giustizia).
La copertura presso questa
Amministrazione dei posti dirigenziali vacanti (che sfiorano le 200 unità su circa 400
posti in organico) appare più che giustificata e, semmai, è proprio il protrarsi della
mancata copertura a risultare ingiustificato e incoerente con il sistema, ingenerando
dubbi sulla effettiva volontà di applicare la normativa vigente in materia di efficacia,
efficienza ed economicità dellazione amministrativa.
Se la FP CGIL avesse voluto
difendere un sistema che ritiene oggi intaccato da una normativa che invece è
legittima avrbbe dovuto avere il coraggio di chiedere almeno anche la riqualificazione
di parte dei dirigenti attualmente in servizio ed assunti secondo modalità incoerenti con
lattuale sistema (trattandosi di assunzioni avvenute con procedure del tutto interne
e discrezionali che hanno consentito di diventare dirigente anche a dipendenti sprovvisti
del diploma di laurea).
Non si comprende allora perché
vengano aggrediti con tanta veemenza i dirigenti di prossima assunzione, che diverranno
tali in quanto hanno superato un regolare concorso (che ha selezionato e garantito proprio
quella professionalità e serietà tanto invocata dal sig. Tagliaferri tanto che circa un
terzo dei partecipanti è stato dichiarato non idoneo), e che non ha stravolto la legge
Bassanini giacchè le assunzioni previste dalla norma contestata avverranno nel rispetto
della quota originaria aggiornata alle attuali vacanze.
Ci si chiede allora quale sia la
vera motivazione di tale iniziativa, nonché quali siano gli interessi sotterranei che si
vogliono difendere (al di effettiva attivazione dei corsi di riqualificazione del
personale delle qualifiche, parte del quale assunto con regole di favore (basti pensare al
reclutamento negli anni 76 e seguenti degli ex segretari giudiziari che possono transitare
anche nella nona qualifica funzionale oggi c3 -), anziché osteggiare
lattuale decisione presa con la normativa contestata, che invece garantisce sia
lattuazione della riforma del Giudice Unico che del nuovo regolamento del Ministero
della Giustizia in modo determinante.
La protervia con la quale si
inveisce contro lassunzione degli idonei del concorso in questione non si rinviene
peraltro relativamente al disposto del comma 1 ter medesimo art. 24 della legge 4/2001 che
prevede, in analogia, lassunzione presso lAmministrazione penitenziaria di
idonei addirittura provenienti da altre Amministrazioni.
Tanto si rappresenta per un
definiivo chiarimento sulla questione, non suscettibile di ulteriori contestazioni da
qualunque parte esse dovessero provenire.
29 gennaio 2001
IL
COMITATO PROMOTORE |