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Incontro a Palazzo Vidoni
tra il Sottosegretario per le Riforme nella PA Gian Piero Scanu e il
Coordinamento Associazioni Dirigenti Pubblici
Il giorno 13
febbraio si è svolto, a Palazzo Vidoni, un incontro tra il
Sottosegretario per le Riforme nella PA Gian Piero Scanu e i
rappresentanti del Coordinamento Associazioni Dirigenti Pubblici, che
riunisce le cinque principali associazioni professionali della categoria
(Adige, Agdp, Andigel, Dirigenti Giustizia e Allievi SSPA).
Il Coordinamento ha rappresentato il forte impegno delle Associazioni
dei dirigenti per realizzare servizi pubblici efficienti e di qualità,
nell’interesse dei cittadini, delle imprese e della competitività del
Paese. Per questo, le Associazioni dei dirigenti sostengono la necessità
di diffondere, nelle PA, cultura e pratica della
misurazione/valutazione.
Il Coordinamento ha sottolineato che questi obiettivi non richiedono
tanto idee nuove e soluzioni straordinarie, quanto piuttosto
l’attuazione coerente della riforma della PA varata nel 1992-93 e poi
disattesa. Riforma che, per ottenere PA di migliore qualità e meno
costose, aveva puntato sulla valorizzazione della funzione di
indirizzo-controllo-valutazione degli organi di governo e sulla
autonomia di gestione amministrativa, finanziaria e tecnica dei
dirigenti.
Per il Coordinamento occorre, perciò:
a) prevedere il pieno coinvolgimento delle Associazioni della dirigenza
pubblica su tutte le problematiche inerenti la P.A.;
b) riconoscere e rafforzare il ruolo della dirigenza;
c) realizzare effettivamente la distinzione tra funzione politica e
gestione, sancita sulla carta e lì di fatto rimasta;
d) assicurare ai dirigenti – quali professionisti della gestione delle
PA - una reale autonomia manageriale, per realizzare nel modo più
efficiente gli indirizzi degli organi di governo;
e) garantire la concorrenza e la massima trasparenza nell’attribuzione
degli incarichi dirigenziali – superando la pratica ancora diffusa dello
spoil’s system e dall’abuso degli incarichi ad esterni privi di reale
qualificazione - che negano l’imparzialità dell’amministrazione e
l’autonomia dei dirigenti;
f) semplificare l’ordinamento e le procedure, sostituendo i controlli
formali e procedurali con i controlli sui risultati;
g) sostituire il più possibile, nelle PA, il diritto amministrativo con
il diritto privato.
Il Coordinamento delle Associazioni dei Dirigenti Pubblici ha poi
chiesto la introduzione, nei contratti collettivi di lavoro, di premi e
incentivi collettivi e individuali, collegati alla valutazione sulle
performance e al conseguimento di obiettivi di qualità-efficienza. E’
importante l’inserimento di forme di “retribuzione di risultato”
collettive perché, come l’esperienza delle aziende ha mostrato,
l’approccio collettivo alimenta lo spirito di squadra ed è più efficace
e meno conflittuale.
Da ultimo, il Coordinamento ha proposto di indire una Conferenza
Nazionale della Dirigenza che, facendo seguito a quella del 2003, metta
qualità ed efficienza delle PA al centro di un grande dibattito tra
politici e dirigenti di Stato, Regioni, Enti locali, Università, ecc.
Il Sottosegretario Scanu ha manifestato il proprio apprezzamento per
contenuti e qualità della riflessione e l’intenzione di dare continuità
a forme di confronto e discussione con tutte le Associazioni
professionali dei dirigenti pubblici.
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