| Milano,
7 settembre 2000 Al Presidente dell'Associazione
Nazionale Magistrati
Dott. Giuseppe Gennaro
Palazzo di Giustizia -- P.zza Cavour
ROMA
Egregio Presidente,
Le sopra intestate Associazioni operano ormai da anni, anche nel contesto europeo,
con il fine comune di offrire ai cittadini un "servizio giustizia" adeguato alle
attuali richieste della società civile attraverso la crescita professionale del personale amministrativo del
nostro Ministero.
Le riforme che negli ultimi mesi hanno rivoluzionato il nostro sistema giudiziario
sono state pertanto oggetto di attento esame da
parte nostra, in un aperto e trasparente confronto con la magistratura e l'avvocatura,
nella convinzione che solo la collaborazione tra tutti gli attori coinvolti possa
risolvere le disfunzioni che così spesso vengono rilevate non solo dall'opinione
pubblica, ma anche dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.
Abbiamo pertanto organizzato
convegni e seminari, e siamo stati presenti in quelli organizzati da altri, per cercare di
portare anche tra i nostri colleghi la cultura della cooperazione all'interno degli uffici
giudiziari, nell'ottica (unica vincente a nostro avviso) che dobbiamo operare insieme, magistrati e cancelleria, per raggiungere
l'obiettivo fissato per entrambi dalla Costituzione: rispondere in tempi ragionevoli alle
istanze di giustizia dei cittadini.
E' in questo contesto che da qualche anno viene sottolineata da più parti
l'importanza che riveste una buona organizzazione rispetto ai risultati attesi; ed anche il Ministero della Giustizia ha
intrapreso numerose iniziative che mirano a migliorare la macchina amministrativa
giudiziaria. E' ormai in dirittura d'arrivo la riforma della stessa struttura
ministeriale, ma al riordino complessivo della materia manca un altro importante tassello,
a nostro parere altrettanto necessario. Si tratta del DL 3215/S, attualmente all'esame
della Commissione Giustizia del Senato, che disciplina l'istituzione in sede decentrata di
alcuni servizi ministeriali, il rapporto tra magistrato capo dell'ufficio e dirigente
della cancelleria, ed infine l'istituzione di una specifica Scuola di formazione per il
personale.
Sono temi sicuramente delicati, sui quali si discute ormai da anni partendo però
da posizioni contrapposte e in totale assenza
di un sereno dialogo tra gli interessati. Per superare questa carenza le chiediamo
pertanto di voler fissare un incontro con una nostra delegazione in cui potremo illustrare
meglio le nostre attività e porre le basi di un valido e costruttivo rapporto di
collaborazione tra le nostre Associazioni.
Tutta la documentazione relativa alle nostre Associazioni può essere reperita sui
siti www.dirigentigiustizia.it e www.nuovagiustizia.it , con link diretto al sito
dell E.U.R. (Unione europea dei funzionari giudiziari).
Ringraziandola per l'attenzione, restiamo in attesa di un cortese cenno di
risposta.
Distinti saluti.
Associazione Nazionale Dirigenti
Associazione culturale
del Ministero di
Grazia e Giustizia
NUOVA GIUSTIZIA
IL PRESIDENTE
IL PRESIDENTE
(Massimo Orzella)
(Gabriele
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