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Indice e introduzione

Capitolo II

Capitolo III e conclusioni

Allegati

Presidenza del Consiglio dei Ministri
Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione
Sede di Roma

Ciclo di attività formative per dirigenti di Amministrazioni statali

9 febbraio  - 29 ottobre 2004

RELAZIONE SULLO STAGE

L'organizzazione della Procura Generale della Repubblica: prassi e innovazione.

Corsista: dott. Angelo MELI

INDICE

   INTRODUZIONE
1 - Le competenze della Procura Generale
1.1 - Segreteria Particolare del Procuratore Generale
1.2 - Segreteria del Personale e degli Affari Generali
1.3 - Segreteria Affari Penali
1.4 - Ufficio Esecuzioni Penali
1.5 - Ufficio Contabilità ed Economato
1.5.1 - Ufficio Economato

   2 - Il progetto "benessere organizzativo"    
2.1 - Benessere organizzativo. Linee generali
2.1.1 - L'attenzione al benessere organizzativo come elemento di cambiamento culturale
2.1.2 -    Le variabili da prendere in considerazione per assicurare il benessere organizzativo
2.1.3 - Il processo per la rilevazione e il miglioramento del benessere organizzativo
2.1.4 - I contenuti e gli strumenti del piano di miglioramento
2.2 - Il progetto nella Procura Generale di Caltanissetta

   3 - La responsabilità amministrativa e contabile del funzionario delegato in materia di spese di giustizia    
3.1 - Brevi cenni sulle spese di giustizia
3.1.1 - L'obbligo dell'annotazione delle spese di giustizia
3.2 - Il pagamento delle spese
3.2.1 - Modalità di pagamento
3.3 - La responsabilità amministrativo/contabile del dirigente-funzionario delegato
3.3.1 - Il funzionario delegato nell'Organizzazione Giudiziaria   
3.3.2 - Il funzionario delegato come "regolatore contabile"
3.3.3 - Responsabilità per pagamenti indebiti

   CONCLUSIONI

   ALLEGATI:

   - Questionario sul Benessere Organizzativo
   - I fattori dell'organizzazione
   - Grafici sui risultati del questionario "Benessere Organizzativo"



INTRODUZIONE

Tra i motivi che mi hanno indotto a chiedere di espletare lo stage in un Ufficio Giudiziario e segnatamente in una Procura Generale della Repubblica, vi è la considerazione che questi settori della P.A. vivono una loro peculiarità che coinvolge diversi aspetti al confine tra il "potere amministrativo" ed il "potere giudiziario".
La figura del dirigente dell'organizzazione giudiziaria sembra essere caratterizzata da un processo di trasformazione che ne coinvolge "l'identità", processo che non sembra possa ancora definirsi concluso. Alle spalle la figura professionale di partenza, individuabile nel vecchio "direttore di cancelleria", in prospettiva un "manager" con ampia autonomia gestionale.
Fin dal dicembre del 2000, con una nota (n. S.F./1499 del 11 dicembre 2000) indirizzata ai dirigenti amministrativi del Ministero della Giustizia, il Direttore generale dell'Organizzazione giudiziaria Franco Ippolito, magistrato, comunicava che "… la direzione generale è impegnata in un'incisiva attività di riorganizzazione volta a dare all' Amministrazione giudiziaria un assetto funzionale e coerente con le importanti riforme, che stanno radicalmente modificando la pubblica amministrazione , orientandola maggiormente verso il cittadino utente" e nella stessa nota metteva in risalto che "tra gli aspetti maggiormente innovativi di tale processo, che investe sia gli uffici giudiziari che l'amministrazione centrale, risalta un sempre più rilevante ruolo della dirigenza amministrativa, che sarà chiamata a governare, con piena assunzione di responsabilità, realtà organizzative la cui complessità richiede elevate competenze professionali e un corrispondente riconoscimento di autonomia gestionale " .
In altre occasioni pubbliche viene ribadito che è tempo di "…superare il monopolio organizzativo dei magistrati… e che è anche ora che i dirigenti degli uffici giudiziari acquisiscano … la cultura, l'attitudine, le tecniche di gestione delle risorse: in altre parole, la capacità manageriale…" (intervista al Direttore Generale dell'O.G. sul Sole 24 Ore del 19/12/2000- articolo di Donatella Stasio). Viene evidenziato che il sistema cui si guarda è un sistema di dirigenza in cui convivano armonicamente dirigenti magistrati e dirigenti amministrativi. Se per ragioni giuridico-costituzionali l'ufficio giudiziario non può essere sdoppiato, perciò deve avere un unico titolare, ciò non impedisce una corretta ripartizione dei compiti secondo responsabilità appropriate ai rispettivi ruoli. Pertanto, al dirigente amministrativo spetterebbe la " ..diretta responsabilità della gestione dei beni, dei servizi e del personale …" e al capo dell'ufficio spetterebbero, invece, " ... poteri di direttiva e di controllo sull'organizzazione e il funzionamento dei servizi".
Appare opportuno ricordare che la Commissione La Greca su tali problematiche aveva anticipato un'equilibrata soluzione, prevedendo di attribuire:
- al magistrato-capo la dirigenza dell'ufficio giudiziario nel suo complesso;
- al predetto e al dirigente amministrativo congiuntamente la competenza a formulare il programma annuale delle attività, nonché le eventuali modifiche che si rendessero necessarie in corso di gestione;
-    al dirigente amministrativo il compito di realizzare l'organizzazione e assicurare il funzionamento dell'ufficio al quale sia stato preposto, attraverso la gestione amministrativa, tecnica e finanziaria.
Complessivamente il periodo di stage mi ha consentito di confrontare l'architettura teorica con la realtà pratica. Mi ha consentito, inoltre, di cogliere lo "stile" dirigenziale applicato nelle quotidiane dinamiche gestionali, oltre che approfondire specifici temi che tracimano la singola, seppur complessa, realtà giudiziaria.
Mi è parso opportuno suddividere questo lavoro in tre parti: a) una prima parte relativa all'organizzazione strutturale della Procura Generale della Repubblica, che è stata sviluppata con un approccio sinottico considerato che la descrizione nelle dettaglio delle attività di ciascun settore avrebbe appesantito oltremodo l'elaborato; b) una seconda parte dedicata ad un progetto innovativo, quello sul benessere organizzativo, che mi ha consentito di cogliere aspetti "d'insieme" oltre che la possibilità di approfondire una tematica replicabile nel futuro contesto in cui lo scrivente si troverà ad operare; c) una terza ed ultima parte dedicata ad aspetti amministrativo-contabili, con particolare riferimento agli aspetti connessi alla responsabilità del funzionario delegato, del funzionario amministrativo e del magistrato. Quest'ultima parte mi è sembrata il naturale approfondimento di alcuni temi sviluppati in attività d'aula, come le lezioni tenute dal Prof. Avv. Palumbo o da altri docenti che hanno sviluppato tematica correlate al principio di responsabilità ed alla Contabilità di Stato.

CAPITOLO PRIMO

1 - Le competenze della Procura Generale
Il Procuratore Generale della Repubblica è il rappresentante dell'ufficio del pubblico ministero presso la Corte d'Appello. Nell'esercizio delle sue funzioni, il Procuratore Generale opera personalmente o per mezzo dei suoi Sostituti Procuratori Generali.
Il Procuratore Generale, oltre a svolgere le funzioni espressamente previste dai codici di procedura, sia in materia penale sia civile, ha anche, tra i suoi compiti più rilevanti, quelli di:
·    coordinare i rapporti dei Procuratori della Repubblica con la Polizia Giudiziaria (art. 6 D. L.vo 28.7.1989, n. 273);
·    curare le relazioni con Autorità straniere, giudiziarie e politiche, in materia di estradizione, rogatorie, delibazione dei giudicati ecc., compiti che ne evidenziano la posizione di Organo garante della legittimità nel Distretto.
Inoltre, nel nuovo sistema processuale penale, la Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello ha una funzione di fondamentale rilievo, ed è quella di rendere effettivo il principio di coordinamento delle indagini previsto dall'art. 371 c.p.p. A tal fine, ai sensi dell'art. 118 bis disp. att. (articolo introdotto dal D. L.vo 14.1.1991, n. 12), i Procuratori della Repubblica del Distretto devono dargli comunicazione dei procedimenti riguardanti i reati indicati dal comma 2°, lettera a) dell'art. 407 c.p.p. presso di loro pendenti ed il Procuratore Generale, se rileva trattarsi di indagini collegate, ne dà segnalazione ai Procuratori interessati.
La Procura Generale di Caltanissetta ha adottato, a tal fine, il "Programma S.I.P.Ge.", che consente la trasmissione, per via telematica, delle schede informative e la possibilità di collegare le varie schede secondo una gamma praticamente infinita di criteri (generalità delle parti, compresi gli alias; modalità del fatto; tipologia dei reati ecc.) al fine di rilevare correttamente e con poche, per non dir nulle, probabilità di errore quelle ipotesi di collegamento previste dalla norma ricordata.
1.1 - Segreteria Particolare del Procuratore Generale

L'organizzazione della Procura Generale è articolata in vari settori, per ambiti di competenze. La segreteria Particolare del Procuratore Generale si occupa di:
§    Affari della Segreteria particolare del Procuratore Generale;
§    Corrispondenza riservata e attività connesse;
§    Consiglio Giudiziario;
§    Procedimenti disciplinari e attività connesse;
§    Raccolta di dati statistici per la relazione annuale alla Corte di Cassazione e per il discorso inaugurale dell'Anno Giudiziario;
§    Rapporti con i C.P.O.S.P. (Comitati provinciali per l'ordine e la sicurezza pubblica);
§    Coordinamento dei servizi degli autisti e dell'ufficio;
§    Tabelle servizi magistrati.

1.2 - Segreteria del Personale e degli Affari Generali

Un altro settore di rilevante importanza è la Segreteria del personale e degli affari generali, che nello specifico si occupa di:
§    Polizia Giudiziaria ( D.Lgs. 271/89)
·    atti relativi ai concorsi agli avanzamenti e trasferimenti del personale appartenente alle sezioni di P.G.;
·    pareri per avanzamenti e trasferimenti di ufficiali e agenti di Polizia Giudiziaria non appartenenti a sezioni di P.G.;
§    Esame delle circolari e loro diramazione;
§    Ispezioni ministeriali degli uffici del Distretto;
§    Sicurezza nei luoghi di lavoro D.Lgs. 626/94;
§    Sicurezza degli uffici giudiziari del Distretto;
§    Successione di connazionali all'estero;
§    Assunzione di personale temporaneo;
§    Personale di magistratura e amministrativo della Procura Generale e del Distretto
·    istanze di ferie, malattia, congedo straordinario, aspettative del personale e dei magistrati di questo ufficio;
·    istanze di equo indennizzo, pensioni privilegiate e di riconoscimento della dipendenza da cause di servizio della infermità;
·    assenze del personale;
·    decreti di applicazione con adempimenti conseguenti;
·    conto annuale delle assenze del personale amministrativo;
·    statistica semestrale congedo straordinario magistrati;
·    aspettative, permessi e distacchi sindacali: comunicazione al Ministero e statistica annuale;
·    formazione e aggiornamento dei fascicoli e degli stati matricolari;
·    congedi straordinari per malattia, aspettativa: comunicazioni alla D.P.T., al C.S.M. e, per le ferie dei magistrati di questo ufficio, anche a tutti gli uffici di segreteria;
·    comunicazione di nomine e trasferimenti, di posti vacanti, di incontri di studio e di seminari;
·    formazione e aggiornamento dei fascicoli e degli stati matricolari;
·    assenze per malattia, congedi straordinari, aspettativa, buoni pasto: rilevazione dei dati dalle schede marcatempo, comunicazioni alla D.P.T., alla ragioneria sede, al cancelliere che cura la gestione dei buoni pasto anche per il personale a tempo determinato;
·    comunicazione di nomine e trasferimenti, interpelli e corsi di formazione;
·    comunicazione di scioperi alle Procure del distretto e successivamente al Ministero sull'esito degli stessi;
§    Gestione buoni pasto della Procura Generale e degli uffici di Procura del distretto;
§    Nomina e rinnovo delle Commissioni di sorveglianza sugli archivi della Procura Generale e degli uffici di Procura del distretto;
§    Vice Procuratori Onorari;
§    Notariato;
§    Ordini e collegi professionali;
§    Concorsi per uditori giudiziari;
§    Pubblico Registro Automobilistico.
§    Controllo dei bollettini ufficiali;
§    Gestione della posta elettronica dell'Ufficio.
§    Segreteria della Commissione di Sorveglianza sull'archivio della Procura Generale;

1.3 - Segreteria Affari Penali

Il settore penale è suddiviso in due parti: la segreteria degli affari penali e l'ufficio delle esecuzioni penali. La Segreteria degli affari penali si occupa di:
§    Interrogazioni parlamentari;
§    Autorizzazione a procedere;
§    Rimessione dei procedimenti;
§    Tenuta e disbrigo delle pratiche concernenti catturandi;
§    Estradizioni attive e passive;
§    Attività relative all'accordo di Schengen;
§    Affari penali e relativa corrispondenza;
§    Esposti di persone note e di anonimi;
§    Ipoteche legali (rinnovo - cancellazioni);
§    Movimento fascicoli provenienti dalla Corte d'Appello e dal tribunale di Sorveglianza per i pareri del P.G. e attività connesse;
§    Indagini avocate dalle Procure presso i Tribunali;
§    Conflitti di competenza;
§    Intercettazioni telefoniche;
§    Evasioni;
§    Procedimenti civili, compresi quelli relativi ai minori, con l'intervento del P.G.;
§    Ricorsi in materia di volontaria giurisdizione;
§    Formazione dei ruoli di udienza;
§    Fabbisogno schede del Casellario Giudiziale e relazioni semestrali;
§    Gratuito patrocinio;
§    Istanze di riparazione da ingiusta detenzione;
§    Domande di grazie e attività connesse;
§    Esecuzione all'estero delle sentenze penali (modello 13);
§    Liquidazione compensi ai periti e consulenti;
§    Rogatorie in materia penale da e per l'estero;
§    Rogatorie in materia civile da e per l'estero;
§    Notifiche in materia penale da e per l'estero;
§    Notifiche in materia civile da e per l'estero;
§    Richieste di procedimento;
§    Riconoscimento sentenze penali straniere;
§    Rinuncia alla giurisdizione;
§    Servizio comunicazione atti e provvedimenti delle AA.GG. del distretto al P.G.;
§    Impugnazioni;
§    Richieste di impugnazioni da parte dei privati (art. 572 c.p.p.);
§    Richieste di notifiche di altri distretti;
§    Elenchi ex art. 127 D.lgs. 271/1989.
1.4    - Ufficio Esecuzioni Penali

L'ufficio delle esecuzioni penali ha competenze per:
§    Esame degli atti della prima istruttoria;
§    Richiesta di applicazione di indulto e di amnistia;
§    Emissione ordine di carcerazione per la pena da eseguirsi;
§    Provvedimenti di sospensione dell'emissione dell'ordine in presenza di istanze di misure alternative;
§    Integrazione della prima istruttoria e richiesta di atti per la seconda istruttoria;
§    Richiesta di revoca di benefici;
§    Formazione di cumuli di pene;
§    Provvedimenti di fungibilità, trattazione istanze ex art. 671 c.p.p.;
§    Esecuzione ordinanze della Corte in materia di revoca di benefici e di continuazioni, ex art. 671 c.p.p.;
§    Esame incidenti di esecuzione;
§    Ricezione ed esame estratti esecutivi delle sentenze pronunciate dalla Corte;
§    Compilazione dello statino degli esecutandi con relative pene;
§    Richiesta degli atti della prima istruttoria, emissione ordini di esecuzione e ordini di scarcerazione "a tempo";
§    Comunicazione delle pene accessorie e delle misure di sicurezza;
§    Esecuzione dei provvedimento della Sorveglianza e delle ordinanze di condono e amnistia della Corte;
§    Trattazione istanze di conversione delle pene pecuniarie, di condono e di accesso alle misure alternative alla detenzione;
§    Redazione di stati di esecuzione e di certificati di espiata pena, corrispondenza con la Sorveglianza.
1.5    - Ufficio Contabilità ed Economato

Un altro settore nevralgico è il settore amministrativo-contabile. In questo settore incide particolarmente la figura del dirigente, atteso che lo stesso riveste anche la qualifica di "funzionario delegato". Il settore è suddiviso in due parti: l'Economato e l'Ufficio Contabilità. Quest'ultimo si occupa di:
§    Esame delle normative, delle circolari e disposizioni conseguenti;
§    Predisposizione degli atti contabili e di gestione e attività connesse dei capitoli di spesa relativi agli automezzi del Distretto.
§    Predisposizione degli atti contabili di gestione e attività connesse dei seguenti capitoli di spesa:
·    pagamento stipendi al personale non di ruolo (trimestrali);
·    pagamento indennità di amministrazione al personale distaccato delle Poste Italiane;
·    oneri sociali a carico dell'amministrazione;
·    pagamento compensi incentivanti al personale non di ruolo (trimestrali),
·    pagamento fondo unico di amministrazione;
·    pagamento compenso ai centralinisti non vedenti;
·    pagamento delle prestazioni di lavoro straordinario;
·    trattamento economico di missione e di tramutamento, servizio rilascio autorizzazioni all'espletamento delle missioni fuori Distretto, responsabile dei servizi connessi al contratto di assicurazione per l'uso dei mezzi propri da parte di dipendenti amministrativi e magistrati in occasione del loro invio in missione;
·    spese di ufficio - compresi i preventivi e consuntivi degli uffici di Procura del Distretto;
·    forniture di attrezzature varie agli uffici di Procura del Distretto;
·    spese per l'acquisto di apparecchiature informatiche;
·    spese per la fornitura di materiale di consumo e per piccoli acquisti inerenti le attrezzature informatiche.
·    spese relative a contratti di assistenza delle attrezzature informatiche;
·    spese relative all'installazione ed assistenza degli impianti di sicurezza;
·    spese relative alla sicurezza nei luoghi di lavoro.
·    spese postali;
·    spese relative alla gestione dei foto-riproduttori e dei fax degli uffici di Procura del Distretto.
§    Funzionario responsabile del conguaglio contributivo fiscale annuale relativo al personale di ruolo di tutte le Procure del Distretto;
§    Gestione del Progetto ex-LSU del Distretto.

1.5.1    Ufficio Economato

L'Ufficio economato fa capo al Consegnatario economo e si occupa di:
§    Beni di facile consumo e attività connesse;
§    Gestione delle attrezzature dell'ufficio (computer, stampanti, fotoriproduttori ecc.);
§    Servizio automezzi della Procura Generale;
§    Spese di ufficio, comunicazioni e richieste alla ragioneria;
§    Locali e mobili e rapporti con il Comune di Caltanissetta;
§    Divise personale ausiliario;
§    Servizio del doppio decimo;
§    Gestione modelli 130 PGS
Il quadro di insieme sopra evidenziato consente allo stagista di focalizzare meglio la singola problematica, man mano questa si presenti, e di collocarla in uno specifico settore di intervento. Consente, altresì, una visione d'insieme della complessa organizzazione, che non può mancare ad un dirigente, anche nella prospettiva di ricercare soluzioni innovative e di snellimento di procedure ridondanti e di meglio allocare le risorse disponibili.
Alcuni dei progetti presentati dal dirigente, infatti, si proponevano obiettivi in questa direzione.

Indice e introduzione

Capitolo II

Capitolo III e conclusioni

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6 giugno 2014         Il 19 maggio il Ministro della Giustizia Andrea Orlando ha istituito un “tavolo tecnico” per facilitare la diffusione del Processo Civile Telematico

Il contributo dell'Associazione dirigenti giustizia

 

 

 

 

 

 

27 maggio 2014:

RIFORMA DELLA P.A. E DELLA DIRIGENZA.

 

 

 

 

 

11 maggio 2014:  Ancona 18° Convegno nazionale dell’Associazione Dirigenti: resoconto

4 aprile 2014: l'Associazione scrive al Presidente della Scuola Superiore della Magistratura

La Scuola ha comunicato che il Comitato Direttivo  ha considerato favorevolmente la proposta e delegato uno dei propri  componenti al confronto con l’associazione dirigenti sulle iniziative possibili

 

 

 


L'Associazione Dirigenti Giustizia è un'associazione professionale tra i dirigenti amministrativi dell'amministrazione giudiziaria che, negli ultimi anni, si è posta come obiettivo, tra gli altri, il miglioramento della qualità e dell'efficienza del servizio giustizia.