INTERVENTO DEL RAPPRESENTANTE DELLA
ASSOCIAZIONE NAZIONALE DIRIGENTI DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA ALL'INAUGURAZIONE DELL'ANNO
GIUDIZIARIO 2005 NEL DISTRETTO DELLE MARCHE.
Signor Presidente,
Signor Procuratore Generale, autorità e cittadini presenti, rivolgo un rispettoso cenno
di saluto da parte dei Dirigenti associati dell'Amministrazione giudiziaria, che anche
quest'anno sono presenti nelle cerimonie di inaugurazione dell'anno giudiziario che si
svolgono nei vari distretti di Corte di Appello.
Forse mai come nell'anno appena trascorso, le difficoltà nel funzionamento dell'attività
amministrativa degli Uffici giudiziari sono apparse tanto evidenti e generalizzate.
Le insufficienti risorse economiche assegnate agli Uffici e le sempre più estese carenze
di personale amministrativo hanno infatti creato notevoli problemi alla gestione di
diverse attività negli Uffici giudiziari, come è già stato autorevolmente segnalato
anche in questa sede, generando situazioni di notevole criticità.
In proposito, sono state da più parti lamentate la sospensione, in molte sedi, dei
servizi di stenotipia, l'inutilizzabilità delle fotocopiatrici per mancanza del toner o
della carta, le difficoltà di approvvigionamento del materiale informatico.
Lo sviluppo tecnologico è stato perseguito - stante l'intermittenza dell'afflusso delle
risorse - in maniera incoerente. Progetti ambiziosi e di grande respiro, quali il processo
telematico, rischiano di arenarsi nelle ristrettezze contabili imposte da una cultura
politica che intende la spesa pubblica come spreco.
Noi sosteniamo invece che una spesa pubblica attenta, rigorosa, orientata alla qualità,
non soltanto sia imprescindibile per assicurare i servizi ai cittadini, ma concorra alla
crescita e allo sviluppo.
Purtroppo anche per l'immediato futuro le prospettive non sono incoraggianti, anche alla
luce delle restrizioni alla spesa pubblica imposte dalla recente legge finanziaria, che ha
di fatto bloccato per un triennio le assunzioni di personale nel settore pubblico, salvo
limitate eccezioni, ed ha previsto un limite di appena il 2% all'incremento di spesa delle
Pubbliche Amministrazioni.
Sul versante dell'organizzazione registriamo poi che mentre viene declamata la promozione
del tanto auspicato decentramento amministrativo, di fatto, viene praticata una gestione
centralista, inibendo addirittura agli Uffici giudiziari di istituire Uffici Relazioni con
il pubblico fino ad un formale via libera ministeriale, atteso vanamente da anni.
Tuttavia, se si desidera un servizio giustizia che risponda a canoni di efficienza ed
efficacia, si impone una forte inversione di tendenza, che per essere attuata richiede
principalmente una più adeguata assegnazione di risorse e beni strumentali, ma anche una
maggiore valorizzazione del personale in un clima organizzativo che favorisca creatività
e apprendimento motivato, sviluppando nelle persone il senso di appartenenza e la cultura
del lavoro come servizio reso ai cittadini.
Nell'attuale situazione appare indispensabile realizzare un recupero di risorse e di
produttività, che debba passare necessariamente attraverso il miglioramento della
organizzazione del lavoro negli Uffici, con il concorso di tutte le parti interessate.
A questo sforzo noi dirigenti giudiziari intendiamo concorrere.
In questa logica, apprezziamo la circostanza che il Ministero della Giustizia abbia deciso
di coinvolgere direttamente i Dirigenti amministrativi in un programma di
formazione-intervento da sperimentare nella predisposizione a livello distrettuale, del
piano di formazione del personale per l'anno 2005.
Tale scelta richiede di individuare preliminarmente le criticità organizzative
riscontrate negli Uffici del territorio, attraverso la partecipazione della dirigenza e
del personale amministrativo. D'altra parte, è stato di recente ribadito anche in sede
ministeriale, che "l'attuazione di tale modalità formativa per la categoria dei
Dirigenti è in linea con la riforma dell'Ordinamento Giudiziario che prevede, oltre alla
chiara indicazione dei criteri per l'assegnazione al Dirigente dell'Ufficio di cancelleria
o di segreteria delle risorse finanziarie e strumentali necessarie per l'espletamento del
suo mandato, l'assegnazione allo stesso della gestione del personale amministrativo, in
coerenza con gli indirizzi del magistrato capo dell'Ufficio e con il programma annuale
delle attività da realizzarsi".
Sulla scorta delle indicazioni fornite dagli Uffici giudiziari del Distretto delle Marche,
i principali temi prescelti per la formazione del personale amministrativo nell'anno
corrente sono risultati i seguenti:
1) Accoglienza ed orientamento degli utenti;
2) tenuta delle udienze civili e servizio di sportello delle cancellerie
civili;
3) Rilascio delle copie e dei certificati.
In considerazione dell'interesse che i temi suddetti rivestono anche nei confronti
dell'utenza, tra cui principalmente, gli avvocati, mi preme sottolineare che tale
attività formativa richiede necessariamente la collaborazione di tutte le componenti
interessate alla migliore organizzazione e funzionamento degli Uffici giudiziari,
complessivamente intesi, che saranno invitate a fornire un prezioso contributo in termini
di proposte, idee, suggerimenti, per la risoluzione dei problemi emersi.
A tal fine l'Ufficio Formazione Distrettuale ha comunicato che saranno a breve
organizzati, in via preliminare, opportuni incontri formativi da tenersi, il primo, con i
Capi degli Uffici giudiziari e i Referenti per la formazione della magistratura ordinaria
e onoraria mentre il secondo verrà allargato ai Dirigenti amministrativi, ai
rappresentanti dei Consigli dell'Ordine degli Avvocati del Distretto, a quelli delle
associazioni di tutela degli interessi dei consumatori e degli utenti dei servizi presenti
sul territorio, con la partecipazione, altresì, del Direttore Generale del Personale e
della Formazione del Ministero della Giustizia e degli organi di stampa a livello locale.
Si terranno, in via preliminare, incontri separati con il Presidente della Corte d'Appello
e con il Procuratore Generale e con i Presidenti dei Consigli dell'Ordine degli Avvocati
del Distretto, per la presentazione delle iniziative in questione.
Successivamente, il gruppo dei Dirigenti svolgerà le funzioni di Comitato guida delle
attività previste nel Piano di formazione distrettuale del personale per il 2005.
L'ambizione, nonostante tutti i limiti e le difficoltà che ho prima descritto, è quella
di creare un sistema condiviso di migliori pratiche negli Uffici giudiziari ed un più
adeguato servizio a favore dell'utenza.
In questa prospettiva, anche guardando ad iniziative ed esperienze di altri Distretti, si
potrà addivenire alla elaborazione di opportuni protocolli di intesa tra le categorie
interessate, che consenta, superando le attuali criticità, di voltar pagina e di adottare
nuove e più efficaci procedure, per garantire un migliore servizio giustizia, in adesione
alle aspettative che provengono dalla società civile.
Giovanni De Crescenzo
- Dirigente Procura Generale di Ancona
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