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Associazione Dirigenti Giustizia
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             ASSOCIAZIONE DIRIGENTI GIUSTIZIA

Oggetto: Decreti di attuazione della legge delega sulla riforma dell’Ordinamento Giudiziario.

Al Signor Ministro della Giustizia Sen. Ing. Roberto Castelli
Al Signor Capo di Gabinetto Pres. Settembrino Nebbioso
Al Signor Capo dell’Ufficio Legislativo Pres. Giovanni Verucci
Al Signor Capo Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, del personale e dei Servizi Pres. Nicola Cerrato
Al Signor Capo del SECIN Dott. Franco Maria Piantelli
Al Signor Direttore Generale dei Sistemi Informativi Automatizzati e della Statistica Cons. Fausto De Santis
Al Signor Direttore Generale del Personale e della Formazione Dott.ssa Carolina Fontecchia
Al Signor Direttore Generale del Bilancio e della Contabilità Dott. Giuseppe Belsito
Al Signor Direttore Generale delle Risorse dei Beni e dei Servizi Dott.ssa Gabriella Pergola

- ROMA -

    Nella convinzione di offrire un contributo alla discussione in atto sulle modalità di attuazione della legge delega, trasmetto un documento approvato all’unanimità dal Consiglio Direttivo della nostra associazione.

Trieste, 13 ottobre 2005
Il presidente
Renato Romano


Il Consiglio Direttivo dell’Associazione Dirigenti Giustizia, ritiene necessario esprimere alcune schematiche considerazioni circa la fase di attuazione della legge delega sulla riforma dell’Ordinamento Giudiziario.

·    ATTRIBUZIONI DEL MAGISTRATO DIRIGENTE E DEL DIRIGENTE AMMINISTRATIVO L’attuazione della legge delega racchiude una storica occasione di ridefinire il modello organizzativo degli Uffici Giudiziari superando le ambiguità e le tensioni prodotte da un assetto non chiaro, frutto di stratificazioni normative incoerenti.
Per corrispondere a questa necessità, occorre però che le attribuzioni del Magistrato Dirigente e del Dirigente Amministrativo siano disegnate con chiarezza. Sia detto intanto, per inciso, che per definire compiutamente la figura del responsabile delle “risorse amministrative” occorre accogliere l’esatta denominazione di “Dirigente Amministrativo” , in modo da definire correttamente un’attività di direzione che esubera dalla responsabilità dei soli servizi di cancelleria e segreteria, abbracciando attività di statistica, interpretariato, formazione, contabilità, biblioteca, ecc….
Così come appare più adatta l’espressione “Magistrato Dirigente", ( per individuare il capo dell’ufficio e responsabile della giurisdizione ) rispetto alla antiquata denominazione di “ Capo dell’Ufficio “.
Occorre inoltre dar luogo ad un’attuazione chiara e coraggiosa della delega che non si limiti a riformulare pedissequamente il testo della legge di delega ma assegni con chiarezza la responsabilità delle risorse amministrative al Dirigente Amministrativo.

·    DECENTRAMENTO Corrisponde ad un’esigenza generale dell’organizzazione giudiziaria che il decentramento venga attuato garantendo un equilibrato trasferimento di competenze e risorse, dal centro al territorio, in un quadro di chiarezza e senza salti nel buio.
Il rispetto dello spirito e della lettera della delega impone, a nostro parere, che le costituende Direzioni Generali Regionali, si innervino attraverso la reale assunzione di funzioni fino ad ora assegnate all’organizzazione centrale del Ministero.
Largamente insoddisfacente, e contrario al principio stesso del decentramento, sarebbe invece far assumere alle nuove Direzioni Generali compiti fino ad ora assegnati alle Corti d’Appello ed alle Procure Generali. Non di decentramento si tratterebbe in questo caso ma di accentramento.
Il decentramento deve articolarsi garantendo l’adesione alle esigenze di governo del territorio, quindi occorre contenere il più possibile le soluzioni “ interregionali”.
Va inoltre garantita l’uniformità delle politiche di sviluppo organizzativo specie nei campi – strategici – delle statistiche e dello sviluppo delle tecnologie informatiche.
L’attuazione del decentramento va realizzata assicurando inoltre, fin dall’inizio, la reale disponibilità di risorse adeguate alle responsabilità conferite. Pensiamo, in particolare, che il successo della riforma sia subordinato alla previsione di congrue risorse materiali e di personale reperite anche attraverso assunzioni. In ogni caso riteniamo che la realizzazione delle piante organiche delle nuove Direzioni Generali non debba comportare la soppressione di posizioni dirigenziali già previste.
Racchiuderebbe pertanto un forte rischio l’ipotesi, circolata in questa fase, di gravare la gracile struttura organizzativa dei CISIA dell’onere di gestire l’impianto del nuovo modello organizzativo.
Va assicurato altresì un attento coordinamento tra le attribuzioni dei “Direttori Tecnici” e quelle dei Direttori Generali Regionali.



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24 gennaio 2012:

DIFFICOLTA’ TECNICHE E TEMPI RISTRETTI PER L’INSERIMENTO DELLE SCHEDE OBIETTIVI 2012:

L’ASSOCIAZIONE SCRIVE AL PRESIDENTE GIORGIANNI

 

 

 

 

12 gennaio 2012:

CONVEGNO A NAPOLI SULL'UFFICIO PER IL PROCESSO

 

 

 

 

 

23 dicembre 2011:

E’ stato pubblicato sul sito del Ministero il posto di DG del personale resosi vacante il 28 novembre 2011 con l’assegnazione ad altro incarico del Dr. Piscitello

 

 

 

 

19 dicembre 2011:

CONCORSO A 40 POSTI:L’ASSOCIAZIONE CHIEDE LA PUBBLICAZIONE DEI NOMINATIVI DEGLI AMMESSI SUL SITO DEL MINISTERO

17 dicembre 2011:

CONCORSO A 40 POSTI: SONO PASSATI 4 ANNI, MA QUASI CI SIAMO !

 

 

27 novembre 2011

CONSULENZA DELL'ASSOCIAZIONE AI CANDIDATI AL CONCORSO A 40 POSTI DI DIRIGENTE

 

 

 


L'Associazione Dirigenti Giustizia è un'associazione professionale tra i dirigenti amministrativi dell'amministrazione giudiziaria che, negli ultimi anni, si è posta come obiettivo, tra gli altri, il miglioramento della qualità e dell'efficienza del servizio giustizia.