COORDINAMENTO ASSOCIAZIONI DIRIGENTI PUBBLICI
Roma, 25 ottobre 2006
Ill.mo Presidente,
il Parlamento sta per discutere le disposizioni contenute nella legge
finanziaria e nei provvedimenti collegati che compongono la “manovra
finanziaria” di fine anno.
Fra queste, una in particolare, la più grave - l’articolo 41 del
decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262 – non riguarda i conti pubblici nè
la materia fiscale.
E’ invece una riproposizione dello spoil system, il sistema introdotto
dalla riforma Bassanini solo per alcune figure di vertice, utilizzato
dal Governo Berlusconi per i dirigenti di ruolo, e a cui oggi fa ricorso
il Governo Prodi per tutti i dirigenti statali, di primo e secondo
livello, “esterni” alla pubblica amministrazione.
Chi Le scrive è un coordinamento di associazioni professionali
rappresentative di dirigenti pubblici, statali e non. Soffriamo anche
noi dell’inserimento di dirigenti reclutati in base a criteri fiduciari
o di appartenenza, anziché per meriti e competenza.
Ma questo rimedio è peggiore del male. E’ la terza volta che si
introduce un provvedimento di decadenza dall’incarico generalizzato;
esso colpisce anche i dirigenti di seconda fascia; è tecnicamente mal
congegnato perché fa seguire ad un incarico di natura
tecnico-amministrativa una cessazione per decisione politica; costerà
oneri aggiuntivi al bilancio pubblico, salvo prevederne la copertura sul
fondo per le retribuzioni di tutti i dirigenti, beffati e danneggiati
così due volte, perché chiamati a farsi carico dello stipendio degli
“esterni”, pagati per non lavorare.
Questa decisione smentisce lo stesso programma elettorale dell’Unione,
che prometteva di non ripetere il modello della legge Frattini, di non
procedere “in nessun caso” a cessazione dei rapporti di lavoro e
prometteva di rispettare il diritto dei dirigenti a un serio sistema di
valutazione e ad essere confermati o sostituiti solo sulla base di una
valutazione certificata."
A noi stanno a cuore i temi del riconoscimento della professionalità,
dell’indipendenza della funzione, dell’aumento dell’efficienza della
macchina amministrativa. Ma con lo spoil system e con riorganizzazioni e
rotazioni arbitrarie si continua a non distinguere i meriti e a non
premiare la professionalità.
Così come sono formulati, l’art. 41 del decreto legge e altre norme del
ddl Finanziaria aggravano la situazione della Pubblica Amministrazione.
Si aboliscano allora del tutto, piuttosto, le norme che permettono agli
esterni di diventare dirigenti o si individui una categoria chiusa di
uffici nei quali ogni Governo ha il diritto di mettere persone di sua
fiducia, assicurando però la corrispondenza tra la natura dell’incarico
e quella della revoca. Altrimenti ogni Governo continuerà a sentirsi in
diritto di revocare gli incarichi dati con il precedente e, alla fine,
resteranno solo macerie.
Alla luce delle considerazioni esposte Le chiediamo un incontro per
approfondire gli argomenti trattati e per esporre direttamente le
proposte del Coordinamento.
Il coordinamento Associazioni dirigenti pubblici
ADIGE Associazione dirigenti pubblici
Presidente Italo Guarente
ANDIGEL Associazione Nazionale Direttori Generali degli Enti Locali
Presidente Leonardo Lo Tufo
Associazione Dirigenti Giustizia
Presidente Renato Romano
Allievi Scuola Superiore Pubblica Amministrazione
Presidente Marco Piredda
AGDP Associazione Giovani Classi Dirigenti delle Pubbliche
Amministrazioni
Presidente Pompeo Savarino
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Ill.mo Presidente del Consiglio dei Ministri
On. Romano Prodi
Palazzo Chigi
Piazza Colonna, 370
00187 Roma
Associazioni aderenti
ADIGE Associazione dirigenti pubblici
www.adigeonline.it
Presidente Italo Guarente
ANDIGEL Associazione Nazionale Direttori Generali degli Enti Locali
www.andigel.it
Presidente Leonardo Lo Tufo
Associazione Dirigenti Giustizia
www.dirigentigiustizia.it
Presidente Renato Romano
Allievi Scuola Superiore Pubblica Amministrazione
www.allieviSSPA.net
Presidente Marco Piredda
AGDP Associazione Giovani Classi Dirigenti delle Pubbliche
Amministrazioni
www.agdp.it
Presidente Pompeo Savarino
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