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Associazione Dirigenti Giustizia

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             Coordinamento Associazioni dirigenti pubblici

Roma 16 ottobre 2006

Documento unitario

Il Coordinamento dei dirigenti delle pubbliche amministrazioni nasce intorno a due idee chiave:
- settore pubblico è essenziale per sostenere lo sviluppo economico del Paese e garantire i diritti dei cittadini;
- i dirigenti delle pubbliche amministrazioni sono “Civil servant”, cioè sono al servizio della collettività. Essi sono lo snodo fondamentale per l’elaborazione e attuazione delle politiche pubbliche, ma sono anche chiamati a garantire, attraverso l’ottimale gestione delle strutture e delle risorse, l’imparzialità della funzione pubblica ed il buon andamento dell’amministrazione.
Il Paese richiede al settore pubblico e a coloro che sono al servizio della comunità servizi migliori, qualità, efficienza, capacità sempre maggiore di modernizzare, accompagnati dal valore dell’etica pubblica.
Questi miglioramenti richiedono tagli oculati alle spese inutili e investimenti mirati sui settori di punta dell’amministrazione. Nessuna politica che, attraverso tagli indistinti alle spese, punti solo a risparmi di breve respiro e a rendere marginale la pubblica amministrazione e la sua dirigenza può essere la risposta alle domande della società.
Il management pubblico intende rilanciare il proprio ruolo che spesso, negli ultimi anni, è stato indebolito e talvolta addirittura stravolto da una malintesa politica di “aziendalizzazione” della pubblica amministrazione. Una politica che, trasferendo acriticamente nel settore pubblico sistemi di gestione aziendale, sta determinando la profonda crisi di settori importanti dell’amministrazione, senza per di più apportare alcun beneficio in termini di minore spesa o maggiore qualità.
Noi crediamo che sia giusto puntare con decisione su meritocrazia, responsabilità, competenza, professionalità, innovazione. Ma questo va fatto investendo risorse in formazione, reclutando con continuità nuovi giovani dirigenti e funzionari, investendo in innovazione tecnologica, semplificando le regole di gestione e i procedimenti amministrativi, e non cercando scorciatoie in forme esasperate e generalizzate di spoil’s system ad ogni cambio di governo, o nella privatizzazione di servizi pubblici al di fuori di una adeguata valutazione di pro e contro.
Nell’attuale momento storico è indispensabile confrontarsi con l’evoluzione del mondo del lavoro, le dinamiche produttive e di mercato, le sfide della società plurale.
Siamo pronti, con senso di responsabilità, a sostenere le riforme anche più coraggiose, a patto che si tratti di interventi organici, con una prospettiva di lungo periodo e non di misure urgenti e contingenti dettate solo da esigenze di finanza pubblica.
In realtà spesso non è chiaro quali siano le vere sacche di inefficienza, non si sa chi premiare o chi penalizzare. La riorganizzazione delle strutture amministrative è necessaria: ad esempio, è opportuna l’eliminazione/accorpamento di funzioni duplicate e superate, per i tempi o per la riorganizzazione dello Stato. Tuttavia, per procedere a interventi efficaci è anzitutto doveroso conoscere il reale stato di attuazione delle riforme del passato e dell’impatto che hanno determinato, in termini di costi/benefici.
La leva principale è l’investimento nelle risorse umane: occorre innanzitutto porsi il problema del ricambio generazionale, che deve accompagnare le necessarie forme di flessibilità organizzativa e di mobilità del personale e di apertura anche internazionale delle carriere. Con l’invecchiamento dei dipendenti, e in assenza di turn over, è impossibile costruire un’amministrazione adeguata alle sfide della modernità. Accanto al necessario impegno per valorizzare le risorse esistenti, è dunque indispensabile programmare l’inserimento di nuove figure professionali, sia tra i funzionari che nella dirigenza.
Il settore pubblico deve proporsi sul mercato del lavoro con opportunità professionali attraenti, in termini economici, di qualità e con una prospettiva di crescita. La dirigenza è un elemento essenziale per creare le condizioni di questo rilancio, a partire da una rafforzamento dei sistemi di accesso per concorso e dalla contestuale riforma delle agenzie pubbliche di formazione iniziale e permanente. All’opposto, la diffusione di forme di selezione del management pubblico fondate solo su base fiduciaria è incompatibile con un sistema democratico e contraria alle esigenze di competenza, professionalità, efficienza.
Alla dirigenza vanno affidati gli strumenti indispensabili per svolgere il proprio ruolo: pieno coinvolgimento nell’elaborazione tecnica di programmi e interventi, reali responsabilità gestionali, sistemi premianti per la motivazione del personale, autonomia nella disponibilità dei budget.
Tanto il dirigente deve avere il potere di organizzare, determinare e valutare il funzionamento del suo ufficio, altrettanto deve essere sottoposto a valutazione sui risultati che consegue. Una valutazione che non sia formale né arbitraria, ma sia legata a indirizzi forniti dalla politica e a obiettivi precisi e misurabili.
Il Coordinamento delle associazioni dei dirigenti pubblici di Istituzioni, Ministeri, Enti pubblici, Amministrazioni delle Autonomie locali, ha l’obiettivo di dare un effettivo contributo alla crescita del Paese in una prospettiva di modernizzazione e di cambiamento.
Il Coordinamento si propone quale interlocutore unitario del Governo, del Parlamento, dei Sindacati, della Confindustria e delle Associazioni dei cittadini, per l’individuazione dei problemi principali – in ambito pubblico - che ostacolano la crescita economica del paese e delle coerenti proposte legislative che il governo attuale ed i governi futuri si troveranno a dover sviluppare.




Associazioni aderenti

ADIGE Associazione dirigenti pubblici
www.adigeonline.it
Presidente Italo Guarente

ANDIGEL Associazione Nazionale Direttori Generali degli Enti Locali
www.andigel.it
Presidente Leonardo Lo Tufo

Associazione Dirigenti Giustizia
www.dirigentigiustizia.it
Presidente Renato Romano

Allievi Scuola Superiore Pubblica Amministrazione
www.allieviSSPA.net
Presidente Marco Piredda

AGDP Associazione Giovani Classi Dirigenti delle Pubbliche Amministrazioni
www.agdp.it
Presidente Pompeo Savarino

Testimonial

FONDAZIONE PROMO P.A. – Movimento Civil Servant
www.promopa.it
Presidente Gaetano Scognamiglio

FORUM PA
www.forumpa.it
Direttore generale Carlo Mochi Sismondi



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8 luglio 2010 Emendamenti alla manovra economica: delegata ai cancellieri l'assunzione della prova.

Il comunicato dell'Associazione Dirigenti Giustizia

 

 

 

 

10 giugno 2010 Lettera dell'Associazione al Capo Dipartimento sull'uso del mezzo proprio nelle missioni

 

 

 

 

9 giugno 2010   Noi e le iniziative degli altri operatori della giustizia contro la manovra economica del governo

 

 

 

 

5 giugno 2010 L'Associazione Dirigenti Giustizia scrive al Ministro della Giustizia

 

 

 

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16 marzo 2010 ROMA PRESENTAZIONE  DEL  VOLUME UTET SUL NUOVO ORDINAMENTO GIUDIZIARI

 

10 marzo 2010 ROMA L'associazione convocata presso la commissione giustizia del Senato

 

16 febbraio 2010                ROMA         Incontro tra delegazioni Dirigenti Giustizia e Cittadinanzattiva

 


L'Associazione Dirigenti Giustizia è un'associazione professionale tra i dirigenti amministrativi dell'amministrazione giudiziaria che, negli ultimi anni, si è posta come obiettivo, tra gli altri, il miglioramento della qualità e dell'efficienza del servizio giustizia.