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Consiglio Superiore della Magistratura Ministero della Giustizia

Seminario congiunto
tra magistrati capi degli uffici e dirigenti amministrativi
sul tema

“La dirigenza degli uffici giudiziari”

Roma 16 – 17 aprile 2007
 

Resoconto a cura di Maria Maddalena

    Lunedì pomeriggio e martedì presso la Sala Consiliare del CSM si è svolto l'incontro di studio sul tema " la dirigenza degli uffici giudiziari".
All'incontro ho partecipato anch'io come dirigente amministrativo dell' Amministrazione centrale. Nel fare un breve resoconto di come si sono svolti i lavori e del contenuto dei vari interventi, mi piace sottolineare che, a parte la provocazione iniziale del primo giorno promossa dal Presidente del Trib. Minori di CZ, il clima di confronto è stato assicurato dalla volontà di tutti, dirigenti e capi degli Uffici (quasi tutti), di rileggere le dinamiche DIREZIONALI che amministrano anche gli Uffici Giudiziari.
Il problema della doppia dirigenza è stato affrontato solo in poche occasioni secondo impostazioni ideologiche datate, infatti, è prevalsa la linea della unicità dell'Ufficio e della necessità che i due vettori, Dirigente Capo dell'Ufficio e Dirigente Amministrativo, convoglino verso un unico obiettivo che è l'efficacia e l'efficienza del sistema giustizia.
Da qui il riconoscimento dell'importanza di questo evento poichè ha posto le basi per un proficuo confronto tra ceti professionali che non si contrappongono come due forze avverse, che rifiutano la logica dell'inerzia, che condividono la condanna di dover andare d’accordo nel rispetto e nell'indipendenza funzionale di ciascuna.
Dall'incontro, ovviamente, non è stata coniata la formula magica o la parola definitiva da mettere in circolare (l'organizzazione non ha bisogno di enne circolari esplicative, ma solo di indicazioni chiare se pur generali).
Sicuramente è sorta qualche domanda in più nata dal confronto tra Dirigenti capi degli Uffici, Dirigenti Amministrativi ed esperti della scienza di organizzazione che sono intervenuti.

Molti hanno riportato esperienze di buone prassi operative e sopratutto raccontato cosa è possibile fare pur con poche risorse ed in presenza dei molti vincoli normativi.
Il linguaggio è stato chiaro e diretto mostrandosi, senza alcuna animosità, la voglia di dire, nel bene e nel male, le cose come stanno veramente anche facendo chiari riferimenti alle poche ipotesi di contrasto dovute all'ottusagine della persona e non del sistema.
Il Capo dipartimento, in quest'ottica di chiarezza, ha sottolineato quanto sia inesorabile abbandonare qualsiasi logica di potere da entrambe le parti e che la filosofia della lamentazione non ripaga nessuno poichè non ci sono sorgenti da cui è facile attingere risorse unane e materiali, ma, al contrario, fuori da ogni campanilismo, è necessario rimappare il territorio e le piante organiche secondo logiche razionali e rispondenti all'obiettivo generale.
Il dr. Castelli, ha ribadito: la paura che l’'esecutivo, possa condizionare la giurisdizione non avviene per il solo fatto che a gestire le risorse sia il Dirigente Amministrativo piuttosto che il Dirigente Capo dell'ufficio, poichè potrebbe già avvenire qualora la politica decida di ridurre drasticamente le risorse.

Le relazioni di Renato Romano e di Gabriele Guarda, entrambe apprezzate da tutti, per la chiarezza, l'ampio respiro dato alla lettura ed all'interpretazione dei ruoli, per il modo forte ed autorevole con cui è stata ribadita la necessità di considerare il Dirigente amministrativo una risorsa e non un avversario, un valore aggiunto di cui il sistema giustizia, come ogni amministrtazione, non può fare a meno. Formazione\incontri comuni devono far aquisire una condivisione delle metodologie gestionali senza con cìò, poi, immaginare sostituzioni od avocazioni di compiti.

Come ho già detto molti sono stati gli interventi. Il Primo giorno hanno aperto i lavori quali componenti del CSM la d.ssa Gatto, il dr Mannino ed il Capo dippartimento, dr Claudio Castelli. Sono intervenuti nel dibattito il dr. Blasco, Pres. Trib. Minori CZ, Rino Abbattista il quale, riportando anche quanto scritto dal prof Zan, ha sottolineato ruolo e professionalità del dirigente e la necessità di avviare nei fatti un nuovo governo delle cose della giustizia, Dario Quintavalle, Caudisio, Pres Trib. Monza, Gicantesco, Pres. Trib Taranto.
A rappresentare una esperienza positiva che vuole essere orgogliosa di aver iniziato a tracciare, ed a crederci, in una nuova metodologia operativa dove attraverso la razionalizzazione e condivisione degli obiettivi si realizzano economie, il Proc della Repubblica Tarfusser e la collega Romeo. A seguire vi sono stati gli interventi dei colleghi Maiellaro, Sorbara, Mazzoncini ed Olivieri, del Proc di Varese dr Borraccetti e del Proc. di Asta.
Il secondo giorno al tavolo dei relatori hanno presieduto il dr. Sciascia, Presidente reggente Trib. Roma, Renato Romano, il prof. Xilo, il dr Barbuto, Pres. Trib di Torino, Gabriele Guarda e la d.ssa Paola Adinolfi, Università di Salerno; sono Intervenuti i colleghi Massimo Orzella, Abbattista, Sorbara, Maiellaro, Maddalena, Nicola Stellato, il dr. Gigantesco ed il Presidente del Trib. Minori di Caltanissetta.
I lavori si sono conclusi auspicando a breve altri incontri poichè utili alla causa comune: garantire al paese un sistema giustizia che gli dia credibilità ed autorevolezza come sistema allineato su standard unanimamente accettabili.

   Maria Maddalena
 

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24 gennaio 2012:

DIFFICOLTA’ TECNICHE E TEMPI RISTRETTI PER L’INSERIMENTO DELLE SCHEDE OBIETTIVI 2012:

L’ASSOCIAZIONE SCRIVE AL PRESIDENTE GIORGIANNI

 

 

 

 

12 gennaio 2012:

CONVEGNO A NAPOLI SULL'UFFICIO PER IL PROCESSO

 

 

 

 

 

23 dicembre 2011:

E’ stato pubblicato sul sito del Ministero il posto di DG del personale resosi vacante il 28 novembre 2011 con l’assegnazione ad altro incarico del Dr. Piscitello

 

 

 

 

19 dicembre 2011:

CONCORSO A 40 POSTI:L’ASSOCIAZIONE CHIEDE LA PUBBLICAZIONE DEI NOMINATIVI DEGLI AMMESSI SUL SITO DEL MINISTERO

17 dicembre 2011:

CONCORSO A 40 POSTI: SONO PASSATI 4 ANNI, MA QUASI CI SIAMO !

 

 

27 novembre 2011

CONSULENZA DELL'ASSOCIAZIONE AI CANDIDATI AL CONCORSO A 40 POSTI DI DIRIGENTE

 

 

 


L'Associazione Dirigenti Giustizia è un'associazione professionale tra i dirigenti amministrativi dell'amministrazione giudiziaria che, negli ultimi anni, si è posta come obiettivo, tra gli altri, il miglioramento della qualità e dell'efficienza del servizio giustizia.