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Lunedì 11 dicembre si è svolto presso la Corte di Cassazione
l'INCONTRO DI STUDIO
organizzato dall'Associazione Dirigenti Giustizia sul tema
DIRIGENTI E NUOVA ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA:
decreto 240 - decentramento - proposta di Ufficio per il processo.
le
immagini
• L'iniziativa ha registrato circa 70
partecipanti e si è sviluppata in 5 ore di serrato confronto (dalle 11 alle
14 e dalle 15 alle 17). L'adesione è stata superiore alle attese e tanto più
significativa se si considera che in questi giorni numerose e ravvicinate
iniziative di formazione stanno coinvolgendo la quasi totalità dei colleghi.
La partecipazione ha coperto un pò tutte le aree del Paese (compreso Sicilia
e Sardegna) e mi piace evidenziarlo perchè in alcuni casi il sacrificio
economico (oltre che di tempo) non è stato trascurabile.
• Sono stati presenti ai lavori la Presidente nazionale dell'Organismo
Unitario dell'Avvocatura Michelina GRILLO, il Presidente del Coordinamento
tra gli Ordini Forensi Minori Walter POMPEO, il Capo Dipartimento Claudio
CASTELLI, i Direttori Generali Fausto DE SANTIS e Giuseppe BELSITO (Carolina
FONTECCHIA era presente ma ha dovuto allontanarsi per un problema
personale), il ricercatore dell'IRSIG-CNR Marco FABRI. Per la Corte di
Cassazione ha portato il saluto il Primo Presidente aggiunto Vincenzo
CARBONE ed ha presenziato ai lavori il collega Mario ROSSINI.
• Complessivamente gli interventi pronunciati sono stati 20: Renato ROMANO,
Walter POMPEO, Giovanni ASSENZA, Michelina GRILLO, Roberto MAZZOTTA, Claudio
CASTELLI, Vincenzo CARBONE, Salvatore SORBARA, Mauro RAJA (che, non avendo
potuto esserci, ha inviato un testo scritto), Marco FABRI, Anna Maria
PETRILLO, Giovanni DE CRESCENZO, Valeria MINNITI, Cristoforo ABBATTISTA,
Gabriele GUARDA, Fausto DE SANTIS, Pasquale FARINOLA, Domenico GIULIVA,
Vincenzo DI CARLO, Angelo PAPACCHINI.
• Il Capo Dipartimento CASTELLI si è soffermato sulla situazione
"disastrosa" in cui versa la nostra organizzazione giudiziaria ancorando il
progetto dell'attuale compagine ministeriale alla volontà di ricostruire una
"prospettiva di futuro". Ha descritto la circolare emanata per l'entrata in
efficacia del decreto 240 come ispirata da un "criterio di gradualità".
Sull'Ufficio per il processo ha escluso che un intervento legislativo (volto
a legittimare l'accesso di "estranei" nella struttura giudiziaria ed a
favorire il passaggio del personale all'area superiore) possa arrivare a
"dettare" l'organizzazione interna dell'ufficio e la gestione delle risorse
da parte del dirigente.
• La Presidente OUA Michelina GRILLO ha espresso la forte preoccupazione
degli Avvocati per una proposta come l'Ufficio per il Processo che
rischierebbe di "smaterializzare" la figura del giudice affidando ad altri
la redazione dei provvedimenti oltretutto con il rischio di sguarnire altri
settori dell'organizzazione degli uffici al cui buon funzionamento gli
avvocati (come nostri principali utenti) sono estremamente interessati.
• Marco FABRI (dell'IRSIG-CNR) ha sostenuto l'inutilità dell'Ufficio per il
processo (testualmente ha detto che, dopo 18 mesi di studio dei sistemi
giudiziari negli USA, ritiene quel modello -lì vigente nella forma di
assistenza al giudice- assolutamente non proponibile nell'esperienza
italiana). Ha ribadito invece la praticabilità di modelli di "dirigenza
integrata" similari a quelli adottati con successo in Olanda.
• Walter POMPEO (Coord. Ordini Forensi Minori) ha ribadito l'interesse ad un
lavoro comune con i Dirigenti amministrativi a partire da un ripensamento
realistico della geografia giudiziaria che parta dagli Uffici del Giudice di
Pace.
• Il mio intervento introduttivo e quelli successivi dei colleghi hanno
affrontato le principali questioni legate al governo degli Uffici dopo il
240, alla prospettiva del decentramento, alla proposta di Ufficio per il
processo, all'annosa vicenda del contenzioso con il Ministero che ancora
coinvolge alcuni colleghi "idonei" al concorso, alla valutazione.
• All'interno di una discussione molto aperta e libera è stato possibile
comunque ridurre a sintesi alcune posizioni largamente condivise:
* INDISPONBILITA' DEI DIRIGENTI A SUBIRE PASSIVAMENTE EVENTUALI MODIFICHE
DEL DECRETO 240 TESE A RICONSEGNARE AL MAGISTRATO CAPO UFFICIO IL GOVERNO
DELLE RISORSE UMANE E MATERIALI;
* INTERESSE PER UN AUTENTICO DECENTRAMENTO DEL MINISTERO CHE TRASFERISCA
COMPETENZE DAL CENTRO ALLE DIREZIONI REGIONALI ED AGLI UFFICI, PERO' IN UN
QUADRO CERTO E RESPONSABILE DI ATTRIBUZIONE DI RISORSE;
* DISPONIBILITA' A DISCUTERE E SPERIMENTARE L'INNOVAZIONE DEI MODELLI
ORGANIZZATIVI MA DECISA CONTRARIETA' AD INTERVENTI LEGISLATIVI CHE
PRETENDANO DI DISCIPLINARE RIGIDAMENTE L'ORGANIZZAZIONE INTERNA DEGLI UFFICI
ED A SOLUZIONI CHE LASCINO A NOI LE RESPONSABILITA' CONSEGNANDO AD ALTRE
FIGURE IL GOVERNO DELL'ORGANIZZAZIONE.
Nell'insieme mi sento di trarre una valutazione positiva dell'iniziativa. In
particolare sottolineo l'importanza di aver suscitato attenzione e
condivisione nel mondo dell'Avvocatura.
Su questi temi l'iniziativa dei dirigenti dovrà continuare ad essere intensa
e propositiva. In particolare, come Direttivo dell'Associazione, contiamo di
incontrare, entro gennaio, le forze politiche ed i gruppi parlamentari.
Dobbiamo continuare l'interlocuzione con tutte le espressioni organizzate
del mondo della giustizia e ottenere spazio sui mezzi di informazione.
Insomma, dobbiamo continuare a darci da fare. Senza essere nè apocalittici e
nè rassegnati. Ma determinati e tenaci.
Un caro saluto a tutti.
Renato ROMANO
LUNEDI' 11 FACCIAMO SENTIRE LA VOCE DEI DIRIGENTI
presso la Corte di Cassazione dalle 10,30 alle 17,30
INCONTRO DI STUDIO dell'ASSOCIAZIONE DIRIGENTI
su
DIRIGENTI E NUOVA ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA
decreto 240 - decentramento - proposta di ufficio per il processo
Scopo dell'incontro è
1) verificare l'attuazione del decreto 240, monitorare la situazione negli
uffici dopo l'emanazione della circolare e condividere comportamenti
organizzativi ed iniziative; discutere le proposte di modifica alla
normativa sul decentramento allo studio della nuova compagine ministeriale;
2) affrontare il tema dell'ufficio per il processo facendo intendere ai
nostri interlocutori che i dirigenti non vogliono sottrarsi ad un
ragionamento aperto sui modelli organizzativi ma che non intendono
trattenere per sè le responsabilità lasciando però ad altri le leve per il
governo dell'organizzazione.
3) assicurare una ricaduta forte delle nostre posizioni verso i mezzi di
informazione, tutte le espressioni associative del mondo della giustizia, il
decisore politico.
In coerenza con il carattere aperto di tutti i nostri confronti e con gli
obiettivi esposti abbiamo invitato il capo Dipartimento Castelli, i
Direttori Generali del DOG, rappresentanze di ANM, OUA, CSM, esperti di
organizzazione giudiziaria.
spese di viaggio a carico dei partecipanti; servizio di catering per pranzo
a cura dell'organizzazione
per partecipare accreditarsi inviando una e-mail a renato.romano@giustizia.it
e a maria.maddalena@giustizia.it
Nei prossimi giorni diffonderemo altre informazioni logistiche.
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