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judicial electronic data interchange in european civil proceedings and criminal matters:

applications, policies and trends

 

October 11-12, 2002

University of Bologna

Faculty of Political Sciences

Strada Maggiore, 45

Bologna, Italy

 

European Commission

Grotius Civil Programme - Grotius II Criminal

 

Research Institute on Judicial Systems, National Research Council (Italy)

in partnership with:

Interdisciplinary Centre for Law and Information Technology, Catholic University, Leuven (Belgium)

Centre for Judicial Studies, University of Bologna (Italy)

Norwegian State Court Information Technology Service (Norway)

Department of Constitutional and Administrative Law, Utrecht University (The Netherlands)

 

Comunicato Stampa

 

GIUSTIZIA: IL FUTURO E' SU INTERNET?

 

Controversie decise on-line, documenti processuali che viaggiano in rete, giudici e cancellieri virtuali. I sistemi giudiziari europei potrebbe subire una profonda rivoluzione informatica, cambiando radicalmente la struttura dei processi. Ma i problemi sono ancora molti: ne discutono a Bologna l'11 e 12 ottobre esperti provenienti da tutti i paesi dell'Unione Europea e dagli Stati Uniti nel corso di un seminario internazionale promosso dal CNR

 

Potrebbe sembrare un paradosso o una provocazione parlare di giustizia on-line quando in Italia le cause civili durano anni e nel penale le carceri scoppiano. Eppure l'informatica potrebbe entrare prepotentemente nelle aule dei tribunali modificandone radicalmente la struttura. Un percorso che molti paesi dell'Unione Europea, seppur tra mille difficoltà, stanno già cominciando a intraprendere e che verrà approfondito a Bologna l'11 e 12 ottobre 2002, nel corso di un seminario di ricerca internazionale promosso dall'Istituto di Ricerca sui Sistemi Giudiziari del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), che vede riuniti 60 esperti, in rappresentanza di tutti i paesi dell'Unione Europea nonché degli Stati Uniti.

"L'Inghilterra - spiegano i ricercatori del CNR - sta già sperimentando la definizione on-line delle controversie civili per importi fino a 100.000 Sterline, mentre in Austria funziona da tempo un sistema di interscambio elettronico di dati tra avvocati e corti, e diversi paesi, fra i quali l'Italia, hanno deciso di introdurre la firma digitale per la trasmissione dei documenti processuali.

Certo non mancano difficoltà e resistenze, dovute a problemi di privacy, sicurezza ed a modus operandi fortemente legato al media cartaceo, ma è ovvio che nei sistemi giudiziari le potenzialità di Internet sono notevoli".

Proprio per questo, molti paesi europei hanno già modificato le regole processuali e investito ingenti risorse sulle infrastrutture tecnologiche, per mettere a disposizione di avvocati e cittadini servizi giudiziari on-line.

"E' chiaro - concludono i ricercatori del CNR - che gli operatori del diritto sono per tradizione dei conservatori e che non sarà per nulla facile cambiare certe mentalità, ma anche i servizi giudiziari sono destinati a subire la grande rivoluzione di Internet. Il nostro compito, ed uno degli obiettivi del seminario, è anche capire come accelerare questo cambiamento".

 

 

Per informazioni sul Judicial Electronic Data Interchange in European Civil Proceedings and Criminal Matters: Applications, Policies and Trends.

http://www.irsig.bo.cnr.it/events.htm

Per ulteriori delucidazioni contattare:

Francesco Contini, tel. 051 265349

email: fcontini@irsig.bo.cnr.it

Marco Fabri, tel. 051 265349

email: mfabri@irsig.bo.cnr.it

 

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17 maggio 2012:

LA DISCUSSIONE SULL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA NEL FORUM P.A. 2012

 

 

 

 

15 maggio 2012:

Ripartire dall'Ufficio per il processo: un progetto per la giustizia a servizio dei cittadini e a presidio della legalità

 

 

 

 

 

30 aprile 2012:

 l'Associazione Dirigenti tra i soggetti accolti come "aderenti collettivi" a CittadinanzAttiva

 

 

 

 

 

3 aprile2012

Valutazione 2011 richiesta scheda finale - report di gestione

 

2 - 3 marzo 2012:

CONVEGNO IN CASSAZIONE: PRIMO RAPPORTO SULLA GIUSTIZIA CIVILE

 

24 e 25 febbraio 2012:

CONVEGNO A FOLIGNO-SPOLETO sul tema "Quale giustizia: attuare o riformare la Costituzione Italiana nella cornice Europea"

 

 

 


L'Associazione Dirigenti Giustizia è un'associazione professionale tra i dirigenti amministrativi dell'amministrazione giudiziaria che, negli ultimi anni, si è posta come obiettivo, tra gli altri, il miglioramento della qualità e dell'efficienza del servizio giustizia.