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Si è svolta il 21 novembre a
Roma la Conferenza nazionale sulla Giustizia, promossa dal PD con il
titolo “Ricostruire la Giustizia”.
All’iniziativa, che si è articolata dalle 9,30 alle 19,30 con 4
relazioni introduttive (Rognoni, Finocchiaro, Ferranti, Casson), 38
interventi programmati (tra cui quello del segretario Veltroni) e le
conclusioni di Lanfranco Tenaglia, sono state invitate le maggiori
espressioni associative del mondo della Giustizia: ANM, OUA, AIGA,
Camere Penali, Camere Civili, Ass. Ord. Forensi Minori, Ass. Naz.
Forense. Ass. Dirigenti Giustizia. Erano presenti, inoltre, molti
consiglieri del CSM, esponenti delle Università, il Presidente della
Cassazione Carbone ed il Procuratore Generale Delli Priscoli, l’ex Capo
dello Stato Scalfaro. Sono intervenuti anche i responsabili giustizia
dell’UDC Vietti, dell’Italia dei Valori Li Gotti, di Sinistra
Democratica Leoni e dei Verdi Balducci. Complessivamente sono state
registrate 300 presenze.
Per l’Associazione Dirigenti è intervenuto il presidente Renato Romano.
Erano presenti i componenti il Direttivo Vincenzo Di Carlo, Gabriele
Guarda e Nicola Stellato.
Nel suo intervento, Renato Romano ha espresso apprezzamento per la
previsione, nella Proposta di Legge Maritati-Tenaglia, di un piano di
assunzione di 2800 cancellieri e per il riconoscimento, in capo al
Dirigente amministrativo, “della gestione del personale e delle risorse
strumentali e finanziarie nonché di tutte le incombenze relative alla
gestione delle strutture”.
Il collega Romano ha invece rilevato l’inadeguatezza del profilo
programmatico sul punto risorse finanziarie, delle quali si sostiene
genericamente l’insufficienza quando occorrerebbe uno sforzo di
riarticolazione complessiva del bilancio della giustizia e di
razionalizzazione dei costi dell’intera organizzazione giudiziaria. |