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del lavoro e la tecnologia al servizio della giustizia
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Ragusa, 18/5/02
Intervento di
Gabriele Guarda Presidente dell E.U.R. Unione europea dei funzionari
giudiziari: Il dirigente amministrativo e il cancelliere: due figure di riferimento
per la costituzione di un autentico spazio giudiziario europeo.
Buon giorno a
tutti e un grazie ai colleghi per aver organizzato questa manifestazione ed aver voluto la
mia presenza quale Presidente dellE.U.R. Unione europea dei funzionari
giudiziari, Organizzazione Non Governativa con statuto consultivo presso il Consiglio dEuropa.
AllE.U.R. aderiscono oggi le organizzazioni sindacali o professionali dei cancellieri
di ben dodici Stati europei, dal Portogallo alla Finlandia, nonché di alcuni Stati
associati come il Marocco e la Tunisia.
LItalia è
rappresentata nellE.U.R. dallAssociazione culturale Nuova Giustizia, il cui
presidente, il collega Cosimo Mazzeo è qui presente oggi con noi, affiancata ormai da
qualche anno dalla nostra Associazione Dirigenti. Scopo dellE.U.R., indicato nello
Statuto, è quello di promuovere limportanza della struttura amministrativa
giudiziaria e quindi del cancelliere quale figura di immediato riferimento per
il cittadino europeo nellambito del mondo della Giustizia. Particolarmente
importante, sin dalla sua costituzione, avvenuta nel 1976, è stato il rapporto costante
dellE.U.R. con il Consiglio dEuropa, la cui Direzione Generale degli affari
giuridici è qui oggi rappresentata dal dott. Gianluca Esposito che ringraziamo per aver
accettato il nostro invito.
Il dott. Esposito
ci illustrerà lattività del Consiglio dEuropa in materia di efficacia
della giustizia, ma prima di lasciargli la parola vorrei fare con voi alcune
considerazioni.
La prima è che
ormai dobbiamo pensare allo spazio giudiziario europeo come ad una entità reale e non
come al prodotto fantasioso di alcuni benpensanti che lavorano a Strasburgo o a Bruxelles.
Non è leuro lunico elemento visibile e concreto che ci identifica come
cittadini dellEuropa: tutti i giorni nei nostri tribunali si discutono cause nelle
quali una delle parti è una società non italiana e si celebrano processi penali contro
imputati di altra nazionalità.
Ma la nostra
resistenza mentale alla percezione di uno spazio giudiziario europeo è
sicuramente maggiore di quella che abbiamo opposto alla nostra attuale moneta. In fondo
abbiamo fatto in fretta ad abituarci allidea di non dover passare più dalla banca
per ritirare la valuta estera se organizziamo un viaggio a Vienna o a Madrid; la mancanza
di frontiere ci induce inoltre a percepire ancora meno il fatto che entriamo in un altro
Stato, nel quale il sistema giudiziario è spesso molto diverso dal nostro. Eppure, basta
un incidente stradale che ci veda coinvolti mentre siamo a Vienna o a Madrid, per farci
catapultare in un mondo ignoto (anche noi che siamo del mestiere) che potrebbe farci
rimpiangere la voglia della vacanza allestero.
A questo dovremmo
pensare, al fatto che ciascuno di noi potrebbe suo malgrado essere utente della giustizia
francese o tedesca, quando innalziamo le nostre barriere culturali di fronte allidea
di uno spazio giudiziario dEuropa.
Mi rendo conto
che a livello europeo è più facile determinare la lunghezza delle zucchine e il diametro
dei pomodori, piuttosto che definire modalità comuni per richiedere lemissione di
un decreto ingiuntivo; ma le difficoltà non debbono farci desistere dal lavorare per
raggiungere al più presto, ad esempio, un tale obiettivo.
E in questo
contesto che riteniamo determinanti le figure del cancelliere e del manager
di tribunale; infatti è sicuramente più semplice, allinterno delle
organizzazioni giudiziarie europee, le strutture amministrative piuttosto che definire la
figura di un magistrato comune. Senza contare che la struttura amministrativa è quella
con la quale il cittadino ha il primo contatto e che può pertanto offrire allutente
europeo un immediato supporto per la soluzione dei suoi problemi giudiziari.
Che questa sia la
strada da seguire ci viene indicato da fatti recenti. Una decina di giorni fa a Roma si è
svolto un incontro tra il Ministro Castelli e una delegazione del mondo giudiziario
inglese. Lesempio britannico ci porta a considerare la figura di un giudice
manager, in quanto organizzatore del processo (infatti le cause sono divise in tre
diversi tipi - minori, medie e complesse a ciascuno dei quali corrisponde una
procedura che spetta al giudice stabilire), che resta del tutto distinta dal manager del
Tribunale, che si occupa del funzionamento dei servizi sottostanti al lavoro del giudice.
Lesperienza portata a Roma da uno dei delegati, Direttore di un gruppo di quindici
tribunali, ha evidenziato come, organizzando meglio le attività e migliorando lambiente
di lavoro, egli sia riuscito a far evadere il 90% delle pratiche entro 5 giorni (mentre
allinizio del progetto in tale termine ne veniva evaso solo il 12%).
Questo è lobiettivo
a cui dobbiamo tendere quando pensiamo al decentramento; questo è lobiettivo a cui
dobbiamo tendere quando pensiamo al nostro ruolo in questa Amministrazione e quali
operatori del mondo giudiziario europeo.
Vi
ringrazio |