up.jpg
Associazione Dirigenti Giustizia
Untitled Document



Statuto
Consiglio direttivo
Notizie
Manuali
Circolari
Convegni
Documenti
Assemblee Associazione
Inaugurazione anno giudiziario
News sindacali
Elenco dirigenti
Information technology
Modelli utili
Supporto valutazione
RISPOSTE A QUESITO

Egroups
Premio Donato Baio

 




Ministero Giustizia
E.U.R. (Unione europea dei funzionari giudiziari)
ClubDirigenti PA
AllieviSSPA
Associazione Giovani Dirigenti Pubblici
Associazione dirigenti interno
CNIPA
Diritto.it  
Lavoro pubblico            
Lexpoint
Organismo Unitario Avvocatura
Osservatorio tributario
National Association for Court Management
Nuova Giustizia            
Fondazione Promo P.A. - Movimento Civil Servant
Forum PA
Federal Court Clerck's Association

 



ADIGE-Associazione Dirigenti Pubblici
ANDIGEL - Associazione nazionale Direttori generali Enti locali
CISL Giustizia
CGIL
CIDA UNADIS
CONFSAL
DIRSTAT
FLP
UGL
UIL
ALTRI LINK



Resoconto della prima giornata congressuale, Ostuni, 4 maggio 2006

Il Congresso dell’Associazione Dirigenti della Giustizia, tenutosi ad Ostuni il 4/5 maggio, ha visto la partecipazione di numerosi colleghi, provenienti da tutte le parti d’Italia, e di molti altri attori del servizio e del governo della giustizia, Funzionari, Magistrati, Avvocati e forze politiche di governo ed opposizione.
La prima giornata del Congresso si è aperta con la relazione del Presidente dell’A.D.G., Renato Romano, dirigente Corte Appello Trieste, il quale, ripercorrendo i fatti e gli avvenimenti intervenuti nell’anno, ha sottolineato l’opportunità, a tutela della stessa classe dirigente, di affrontare le problematiche inerenti al pieno riconoscimento del ruolo e della funzione della dirigenza, attraverso una attenta discussione sulle problematiche generali del paese quali: l’amministrazione, il governo dei processi di innovazione, la capacità competitiva del Paese Italia.
Lo stesso ha sottolineato come la classe dirigente, per cultura e professionalità, possiede la capacità di partecipare alla realizzazione di un’ azione amministrativa coerente agli obiettivi di efficacia ed efficienza, tipici di un paese moderno.
Con riferimento al Sistema giustizia, ha indicato quelli che possono essere considerati forti elementi di criticità:
·    la grande pressione politica spesa per attivare il controllo piuttosto che il “governo” della giustizia;
·    la fortissima indeterminatezza ed incertezza dei ruoli, conseguenza del mancato riconoscimento del ruolo e delle competenze della Dirigenza amministrativa;
·    la mancata previsione di una “ camera di compensazione delle conflittualità” tra la Dirigenza Amministrativa e quella Giurisdizionale:
·    il continuo ricorso all’innovazione senza realizzare un beneficio concretamente valutabile per la P.A;
·    la poca attenzione al ruolo del personale amministrativo ed alle sue aspettative;
·    il contenimento della spesa attuato attraverso la semplice riduzione dei fondi e senza affrontare organicamente la problematica degli sprechi.

Con riferimento al decentramento, ha sottolineato come lo stesso desta preoccupazione là dove riproduce duplicazioni di competenze, mancanza di previsione di banche dati comune, assenza di un piano organico di distribuzione delle risorse.

Sono seguiti gli interventi
del collega G. Guarda, Dirigente Tribunale Padova che, ribadendo il ruolo dell’associazione quale organismo attraverso cui “attuare, curare e difendere il principio” del “ buon governo” della giustizia, ha posto l’attenzione sulla necessità di assegnare alla Dirigenza, là dove le dimensioni lo consentano, più Uffici Giudiziari dello stesso circondario sia per dare più spessore alla Funzione, sia per risolvere il problema degli incarichi ai Cancelliere f.f..
Altro punto, posto all’attenzione e ripreso anche in altri interventi, ha riguardato la necessità di essere promotori e sostenitori di iniziative per la crescita professionale del personale, risorsa importante per una Pubblica Amministrazione che intende avviare un vero processo di rinnovamento;
del collega G. De Crescenzo, Dirigente Proc. Gen. Ancona, il quale ha sottolineato l’importanza di confrontarsi ed incontrarsi con tutte le forze presenti nel Paese che tendono a realizzare una nuova cultura del fare. Tra queste un interlocutore da non trascurare è certamente il mondo Universitario a cui rivolgersi anche per la realizzazione di progetti che richiedono competenze, ricerca e approfondimento teorico;
della collega E. Barca, Dirigente CISIA Firenze, che ha rimarcato la necessità di definire della problematica di assegnazione degli incarichi dirigenziali; la necessità di affrontare e sostenere lo sviluppo della crescita del personale e del funzionariato in particolare; la necessità da parte dei Dirigenti di riappropriarsi del ruolo di “governo” dei processi di innovazione e reingegnerizzazione organizzativa.
Auspica un maggiore radicamento dell’ associazione sul territorio;
del collega R. Abbatista, Dirigente Tribunale Bari, il quale condivide la ricerca della legittimazione del ruolo della Dirigenza che, ha affermato, passa sicuramente anche attraverso lo sviluppo e la cura del ruolo dei Funzionari.
L’obiettivo a cui tendere può concretizzarsi nella realizzazione di strutture efficienti a servizio del processo e non del singolo operatore della giustizia;
il collega C. Mazzeo, Dirigente della Proc. Gen. Venezia, nell’evidenziare il ruolo “propositivo” dell’Associazione, avverte come essa abbia poca visibilità e poco ascolto anche per non aver ricevuto grande attenzione dai “Media”. L’Associazione, ha ribadito, deve prendere “coscienza politica” nel senso più alto del termine.
Auspica che si sviluppi sempre di più lo scambio reale delle esperienze operative da parte di tutti i colleghi;
della collega D. Intravaia, Dirigente CISIA Milano, la quale ritiene che la visibilità dell’Associazione passa attraverso la partecipazione ad iniziative, come gli Osservatori, che sul territorio hanno dato vita ad un momento di confronto di esperienze e di scambio di informazioni al fine di attuare progetti migliorativi del governo dei processi e del processo. Ha sottolineato altresì l’importante, per la Dirigenza, di essere gli attori principali nel governo del dato statistico.
Auspica uno snellimento della Struttura ministeriale, ma nutre forte dubbi sul “decentramento” così come disegnato. I rapporti con il Ministero, ad oggi, possono dirsi segnati da insoddisfazione perché si è trascurato di avviare una “seria discussione” con la Dirigenza, senza risolvere, in concreto, l’annosa questione del ruolo;
del collega S. Barone, Dirigente Tribunale Milano, che , dopo aver rivolto un ricordo alla memoria del collega Antonio Piccirillo, ha ricordato il ruolo dell’Associazione Nuova Giustizia che ha, quale scopo principale, la promozione del ruolo del funzionariato, la cura della sua formazione. Lo stesso ha sottolineato la necessità di raggiungere una maggiore visibilità ed ha manifestato forte insoddisfazione per gli scarsi rapporti che l’Amministrazione Centrale ha tenuto con gli Uffici ed in particolare con la Dirigenza;
del collega S. Montanaro, Dirigente Tribunale Brindisi, il quale nel ribadire che Dirigenti e Magistrati sono accomunati dalla stessa “MISSION”, ma ha rimarcato che è assegnato alla Dirigenza, per professionalità e cultura, il ruolo di governo dei processi organizzativi, la gestione delle risorse e del “ budget”. Ha sottolineato la necessità di sviluppare occasioni per incentivare la “motivazione del personale” e che, ad oggi, la stessa non può essere rappresentata dalla “ pacca sulla spalla”.
Altro problema che deve essere “seriamente” affrontato è quello della “ valutazione della dirigenza” poiché, attualmente, in assenza di presupposti oggettivi, non soddisfa in alcun modo la classe dirigente, ne la stessa Amministrazione;
della collega Rosalinda Faa, Dirigente Ispettore, la quale condividendo l’impostazione del Presidente dell’Associazione, cioè di puntare sulle problematiche del paese per promuovere il ruolo della Dirigenza, ritiene opportuno sviluppare il maggior numero di rapporti, in particolare con il Consiglio Superiore della Magistratura per promuovere, nel rispetto delle diverse competenza, un confronto fattivo sulle problematiche legate alla gestione del buon governo della Giustizia. Ha ribadito la necessità di stabilire corrette relazioni sindacali sia a livello centrale che decentrato. Sul punto fa riferimento agli ordini del giorno approvati in passato. Ha sottolinea la difficoltà che la Dirigenza incontra nel rendere effettive le numerose innovazioni normative che nell’ultimo periodo sono state prodotte dal Governo e dal Parlamento poiché le stesse, prima della loro applicazione, mancano di uno studio di impatto sull’organizzazione. Nessuna innovazione è preceduta dalla valutazione sulla disponibilità di risorse e del livello di formazione del personale amministrativo;
del collega L. Grasso, Dirigente Proc. Gen. Messina, che nel prendere atto dell’assenza di una seria politica sul reclutamento del personale, sottolinea come, ad oggi, negli Uffici, possiamo osservare che, per la mancanza di un ricambio generazionale, di fatto, è ostacolato il rinnovamento culturale di cui sono portatrici le nuove generazioni. Rimarcando la forte demotivazione del personale amministrativo ha affermato che lo sviluppo dell’organizzazione, del governo dei processi “ passa attraverso una seria politica del personale;
del collega G. dell’Olio, Dirigente Proc. Rep. Trani, che nel sottolineare la necessità di promuovere il ruolo del personale, ritiene utile riprendere la “proposta Vitali” che, a suo parere, prospetta una soluzione possibile della questione. Con riferimento alla Dirigenza, ha ricordato che, per vedersi compiutamente attribuite le funzioni, è necessario che la stessa sia destinataria, all’inizio dell’anno, di un “ budget”;
del collega N. Macerollo, Dirigente Proc. Gen. Bari, il quale ha ribadito la necessità di presentare, come Associazione, un “documento di politica giudiziaria”, per indicare quali sono gli interventi necessari ad assicurare efficacia ed efficienza al servizio giustizia. Concorda sulla necessità di costituire una rappresentanza del Direttivo dell’Associazione sul territorio e di avviare una politica di proposte per la “Riqualificazione “del personale;
del collega, P. Scaldaferri, Dirigente del DOG, il quale riconoscendo la crescita non solo numerica, dell’associazione, ha sottolineato la necessità della Dirigenza di accreditarsi, con più forza, presso il Ministero per partecipare attivamente nelle politiche attinenti alla gestione delle risorse. Ricorda che è stato scarso, per non dire inesistente, il coinvolgimento della Dirigenza in occasione dell’introduzione delle innovazioni tecniche e normative ed in occasione delle scelte che hanno riguardato il governo delle risorse. Da qui la necessità che l’Associazione sia più pressante non per difendere il singolo dirigente ma per far capire che il ruolo è “presidiato”;
del collega P. De Vivo, Dirigente CISIA Triveneto, il quale suggerisce di non sottovalutare l’opportunità di pubblicizzare le attività che in concreto l’Associazione cura e promuove. Ricordando che bisogna lavorare per l’ammodernamento dell’organizzazione ritiene opportuno puntare sulla qualità professionale del personale e quindi, a cascata, prevederne la valutazione delle prestazioni. Sempre in quest’ottica rimarca la necessità di rideterminare i profili professionali per renderli più attuali rispetto alle strutture. Ritiene che l’Associazione, durante il periodo di Rinnovo dei Contratti Collettivi, può dare delle indicazioni per porre l’attenzione su alcuni fenomeni che incidono sull’organizzazione. Uno di questi è quello dell’assenteismo. Suggerisce di creare, nel sito dell’Associazione, una sezione dedicata alla comunicazione di esperienze reali che hanno prodotto benefici organizzativi. Pone all’attenzione dell’assemblea il problema se iscrivere o no all’ e-group, i Funzionari f.f.;
    della collega R. Pennucci, Dirigente Ispettore, la quale suggerisce di sviluppare una giornata di studio sul problema della Valutazione dei Dirigenti. Il punto di attenzione deve essere sicuramente la previsione del “ contraddittorio” nel caso in cui la Valutazione sia ritenuta non adeguata da una delle parti. E’ importante, altresì, impegnarsi in studi di fattibilità per monitorare le risorse e per procedere ad una razionale ridistribuzione delle stesse. In sede di contrattazione decentrata, poi, è necessario che il ruolo di parte pubblica della Dirigenza sia maggiormente qualificata e legittimata. E’ importante che la professionalità dei Dirigenti sia oggetto di attenzione da parte della formazione al fine di assicurare la crescita di una cultura comune tra gli attori del processo organizzativo. Sicuramente un punto di criticità da affrontare è quello della riqualificazione del personale di cui la Dirigenza deve farsi carico;
    della collega M.P. Scuvera, Dirigente del Tribunale di Trapani, la quale suggerisce di coltivare le relazioni tra colleghi anche sviluppando occasioni di formazione promosse dall’Associazione;
    della collega Paola Bracciale, Dirigente Tribunale Minori di Lecce, la quale richiama l’attenzione sulla necessità di porre fine al contenzioso che l’Amm.ne continua a coltivare con riferimento all’Assunzione degli Idonei del Concorso per Dirigente. Lo stesso, affidato agli esiti giurisdizionali, ha di fatto realizzato disparità di trattamento tra coloro a cui vi hanno fatto ricorso. Del resto la scopertura dei posti, il continuo ricorso alle applicazioni di f.f. e la necessità di assicurare un timone organizzativo agli Uffici Giudiziari, non giustifica il comportamento dell’Amministrazione di perseguire il contenzioso e di implementare le spese connesse.
Sollecita una maggiore iniziativa in materia di formazione.

    Nel primo pomeriggio si è proceduto all’approvazione del bilancio e delle mozioni poste all’ordine del giorno e che hanno riguardato:
·    in materia di valutazione, la previsione del contraddittorio e, in caso di contenzioso, lo spostamento della competenza territoriale;
·    la“ modifica della composizione della Commissione di Manutenzione”, anche in relazione al decentramento e quindi alla regionalizzazione delle competenze;
·    la attuazione del decentramento secondo le regole e gli obiettivi di un reale snellimento delle procedure, di una migliore distribuzione delle risorse per una attenta politica dei costi;
·    la riqualificazione del personale come snodo importante per costruire le giuste professionalità che la nuova cultura organizzativa richiede;
·    una maggiore presenza, sul territorio, degli Associati per meglio seguire e promuovere le iniziative, gli incontri al fine di garantire una osmosi continua tra le varie esperienze organizzative, culturali e di governo.





Untitled Document

 

 

 

24 gennaio 2012:

DIFFICOLTA’ TECNICHE E TEMPI RISTRETTI PER L’INSERIMENTO DELLE SCHEDE OBIETTIVI 2012:

L’ASSOCIAZIONE SCRIVE AL PRESIDENTE GIORGIANNI

 

 

 

 

12 gennaio 2012:

CONVEGNO A NAPOLI SULL'UFFICIO PER IL PROCESSO

 

 

 

 

 

23 dicembre 2011:

E’ stato pubblicato sul sito del Ministero il posto di DG del personale resosi vacante il 28 novembre 2011 con l’assegnazione ad altro incarico del Dr. Piscitello

 

 

 

 

19 dicembre 2011:

CONCORSO A 40 POSTI:L’ASSOCIAZIONE CHIEDE LA PUBBLICAZIONE DEI NOMINATIVI DEGLI AMMESSI SUL SITO DEL MINISTERO

17 dicembre 2011:

CONCORSO A 40 POSTI: SONO PASSATI 4 ANNI, MA QUASI CI SIAMO !

 

 

27 novembre 2011

CONSULENZA DELL'ASSOCIAZIONE AI CANDIDATI AL CONCORSO A 40 POSTI DI DIRIGENTE

 

 

 


L'Associazione Dirigenti Giustizia è un'associazione professionale tra i dirigenti amministrativi dell'amministrazione giudiziaria che, negli ultimi anni, si è posta come obiettivo, tra gli altri, il miglioramento della qualità e dell'efficienza del servizio giustizia.