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CONVEGNO ANNUALE 2007
MONTEPULCIANO
10-11-12 maggio
Grand Hotel Chianciano Terme (SI)
ASSOCIAZIONE DIRIGENTI GIUSTIZIA
ASSEMBLEA 2007
CHIANCIANO
11 maggio
ORDINI DEL GIORNO APPROVATI
- Ruolo della dirigenza amministrativa e modifiche al decreto legislativo
n. 240 del 2006
L'Associazione dirigenti giustizia, riunita a Chianciano il giorno
11 maggio 2007,
PREMESSO
che da recenti inchieste giornalistiche e dalle analisi
condotte dalla Commissione europea per l'efficienza della giustizia (Cepej)
emerge una perdita di credibilità dell’intero sistema giudiziario, incapace
di assicurare a tutti i cittadini la stessa possibilità di far valere i
propri diritti in giudizio, di dare certezza dello svolgimento e della
conclusione dei processi in tempi ragionevoli;
che le inefficienze e i ritardi dell’amministrazione della giustizia
incidono sulla competitività e sulla crescita del paese;
che non sono accettabili attese di anni per chi chiede giustizia ed è quindi
indispensabile un salto in avanti, organizzativo e culturale, per assicurare
il superamento delle attuali disfunzioni e conseguire una riduzione dei
tempi ed un miglioramento della qualità della risposta di giustizia;
che a tal fine è necessario un piano di azione che interpreti tale esigenza,
agendo soprattutto sugli assetti organizzativi, sui processi di servizio e
sulle risorse tecnologiche;
che per il conseguimento di più elevati livelli di efficienza è fondamentale
il contributo di una dirigenza amministrativa responsabile e
professionalmente qualificata, che sappia essere volano del cambiamento;
che a siffatta esigenza corrisponde il decreto legislativo n. 240 del 2006
con cui il legislatore ha inteso riconoscere il ruolo della dirigenza
amministrativa nell’ambito degli uffici giudiziari “sulla scorta della ormai
generalmente acquisita consapevolezza di come solo il riconoscimento e la
valorizzazione di tale ruolo e professionalità, possa costituire il tramite
per il buon funzionamento e l’efficacia degli uffici giudiziari”;
che il su citato decreto si traduce in un forte contributo al potenziamento
dei poteri di governo dell’organizzazione che rischia di essere vanificato
dalle modifiche previste dal disegno di legge di riforma dell’ordinamento
giudiziario (A.S. 1447);
che l’indicato intervento opera una destrutturazione dell’assetto funzionale
definito dal decreto 240 che “indebolisce l’efficacia della
funzione di governo degli uffici” e comporta un depotenziamento del ruolo
del dirigente amministrativo, privato di una concreta e reale autonomia
gestionale e della possibilità di effettivo esercizio delle funzioni
riconosciute al dirigente dello Stato dal decreto legislativo n. 165/2001;
ESPRIME
forte preoccupazione rispetto ai contenuti del disegno
di legge di riforma dell’ordinamento giudiziario (A.S. 1447), nella parte in
cui modifica il decreto 240 del 2006,
DA’ MANDATO
al direttivo dell’Associazione di proseguire nell’opera
di sensibilizzazione delle forze politiche, al fine di conseguire le
auspicate modifiche dell’art. 5 del disegno di legge sopra menzionato, e di
assumere ogni ulteriore opportuna iniziativa a tutela del ruolo della
dirigenza amministrativa.
approvato all’unanimità
- Attività internazionale.
I dirigenti
dell'Organizzazione giudiziaria affermano l'importanza degli scambi
professionali e culturali con i colleghi di altri Paesi, in particolare
europei.
A tal fine confermano
l'adesione all' E.U.R. (associazione europea di greffier/rechtspfleger) e la
volontà di partecipare alle iniziative di associazioni professionali
internazionali. In tale ottica invitano l'Amministrazione centrale a
progettare interventi formativi sugli standard di efficienza della giustizia
definiti da CEPEJ, commissione per l'efficienza della giustizia costituita
presso il Consiglio d'Europa.
Chiedono di essere
coinvolti dal Ministero nelle attività di studio e progettazione normativa
riguardanti la cooperazione internazionale, per gli aspetti di sistema e di
organizzazione giudiziaria, anche al fine di pervenire a modelli omogenei di
assetti e di servizi giudiziari condivisi a livello europeo.
approvato all'unanimità
- Contenzioso idonei ultimo concorso
L’Associazione Dirigenti Giustizia, riunita nella propria
assemblea annuale nazionale, registra con grande preoccupazione il perdurare
di un contenzioso che contrappone numerosi dirigenti assunti tra gli idonei
all’ultimo concorso per titoli ed esami all’Amministrazione centrale.
A distanza di anni perdura una situazione di incertezza e tensione che si
riverbera negativamente non soltanto nei confronti dei colleghi coinvolti ma
sugli uffici affidati alla loro responsabilità e sull’insieme della nostra
organizzazione.
L’Associazione Dirigenti prende atto con favore della disponibilità espressa
dal Capo Dipartimento Castelli ad addivenire, anche con un intervento di
tipo legislativo, ad una soluzione equa e condivisa della questione.
Tuttavia non appare in contraddizione con la scelta dell’opzione
legislativa, che l’amministrazione aderisca, laddove ne ricorrano le
condizioni, ad una soluzione conciliativa nell’ambito dei giudizi in corso.
Questa scelta ci appare la più coerente con il bisogno di non disperdere
risorse importanti in una fase che richiede un forte impegno collettivo di
tutta l’organizzazione giudiziaria.
approvato all'unanimità
- Comunicazione
L’Associazione Dirigenti Giustizia invita il Capo
Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria e i Direttori generali dello
stesso Dipartimento:
• a sviluppare una migliore comunicazione con i dirigenti amministrativi,
fornendo periodicamente agli stessi tutte le informazioni sui progetti
ministeriali in corso necessarie ad una corretta programmazione delle
attività;
• a promuovere l’attività consultiva prevista dall’art. 17 comma 1 lett. a)
del decreto legislativo 165/2001, coinvolgendo i dirigenti amministrativi
nella predisposizione delle disposizioni normative che possono avere un
impatto organizzativo sugli uffici.
Approvato all’unanimità
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