PROMEMORIA PER CONTRIBUTO UNIFICATO

(AGGIORNATO AL 4 MARZO 2002)

In base all’art. 9 della legge 23.12.1999 n° 488, agli atti e ai provvedimenti relativi ai procedimenti  civili, penali ed amministrativi, comprese le procedure concorsuali e di volontaria giurisdizione - a partire dal 1° marzo 2002 -  non devono essere più applicate:

-           IMPOSTE DI BOLLO;

-          TASSA DI ISCRIZIONE A RUOLO;

-          DIRITTI DI CANCELLERIA;

-          DIRITTI DI CHIAMATA DI CAUSA DELL’UFFICIO GIUDIZIARIO.

In sostituzione delle spese di cui innanzi è previsto, per ciascun grado di giudizio, il pagamento di un CONTRIBUTO UNIFICATO di iscrizione a ruolo che varia non solo in relazione al valore della causa, ma anche a seconda del tipo di procedimento che si intraprende.

 Il contributo unificato può essere pagato:

 1)    MEDIANTE MODELLO F23 (codice tributo 941T);

2)    MEDIANTE APPOSITO BOLLETTINO CONTO CORRENTE POSTALE ( conto   n° 57152043 intestato a “Tesoreria provinciale di Viterbo – versamento contributo unificato spese atti giudiziari decreto del Presidente della Repubblica n° 126/2001”);

3)    PRESSO I TABACCAI (CHE RILASCERANNO UN CONTRASSEGNO).

 Per quanto concerne le modalità di pagamento delle tre possibilità suindicate, l’Agenzia delle Entrate, con Risoluzione n° 60/E del 27 febbraio 2002, ha fornito puntuali istruzioni che qui di seguito vengono sintetizzate.

 1)    MODALITA’ DI PAGAMENTO MEDIANTE MODELLO F 23

 Per il pagamento del contributo unificato è possibile utilizzare il Mod. F23, che dovrà essere compilato attenendosi alle seguenti istruzioni:

 nella sezione del modello contenente i “ DATI ANAGRAFICI” occorre indicare:

 nel campo n° 4, le generalità ed il codice fiscale dell’attore ( o ricorrente );

 nel campo n° 5, le generalità del convenuto ( o resistente ). Qualora dall’atto introduttivo  del procedimento risulti più di un convenuto, è necessario indicare per esteso il primo nominativo di essi, mentre il numero in cifra dei restanti va indicato nel campo n° 10;

 nella sezione del modello contente i “DATI DEL VERSAMENTO” occorre indicare:

 nel campo n° 6, il codice dell’ufficio giudiziario adito, secondo l’elenco di cui alla tabella “B” dell’allegato n° 6, al D.M. 17.12.1998, pubblicato nel supplemento ordinario n° 209 alla G.U., Serie Generale n° 301 del 28.12.1998;

 nel campo n° 11 bisogna riportare il codice tributo “941T”;

 nel campo n° 12 la descrizione : “CONTRIBUTO UNIFICATO SPESE ATTI GIUDIZIARI – DPR n° 126/2001”.

 2)    MODALITA’ DI PAGAMENTO MEDIANTE APPOSITO BOLLETTINO CONTO CORRENTE POSTALE

 Per il pagamento del contributo unificato utilizzare un apposito bollettino postale (approvato con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 19.2.2002, pubblicato nella G.U., Serie Generale, n° 45 del 22.2.2002) che deve essere compilato secondo le seguenti istruzioni:

-          lo spazio superiore, contenente l’indicazione del numero di conto corrente postale n. 57152043, intestato alla Sezione di tesoreria provinciale di Viterbo”, è precompilato e non deve contenere nessuna altra indicazione;

-          nell’intestazione vanno indicate le generalità dell’attore o ricorrente e di seguito, nelle caselle sottostanti, il numero delle restanti parti nel caso in cui dall’atto introduttivo del procedimento risulti più di un ricorrente; in tal caso, va indicato per esteso solo il primo nominativo di essi ed esprimendo in cifra il numero dei restanti nelle tre caselle poste appena sotto il riquadro compilato;

-          nel riquadro sottostante vanno indicate le generalità del convenuto o resistente e, nel caso in cui dall’atto introduttivo del procedimento risulti più di un convenuto, occorre indicare per esteso solo il primo nominativo di essi ed in cifra il numero dei restanti nelle tre caselle poste appena sopra il riquadro compilato.

Inoltre, nel retro del bollettino, nello spazio riservato alla precompilata causale del pagamento del Contributo unificato spese atti giudiziari D.P.R. n. 126/2001” – vanno riportati i seguenti dati:

a) il codice fiscale dell’attore o ricorrente;

b) l’ufficio giudiziario adito.

 3) MODALITA’ DI PAGAMENTO PRESSO I TABACCAI

 E’ possibile pagare anche presso le tabaccherie convenzionate, specificando come causale del versamento il contributo unificato per le spese degli atti giudiziari e l’importo da versare.

Completata l’operazione di pagamento, verrà consegnata una ricevuta e anche un’apposita pellicola adesiva.

Ogni ricevuta si compone di due parti separabili: quella superiore deve essere trattenuta dal versante e quella inferiore deve essere applicata sull’atto utilizzando il citato adesivo di sicurezza.

La prova dell’avvenuto versamento deve essere applicata o allegata al modello approvato con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 12 febbraio 2002 e pubblicato nella G.U. , Serie generale, n° 40 del 16 febbraio 2002. Tale modello è disponibile sui siti internet: www.finanze.it e www.agenziaentrate.it .

 La circolare del Ministero della Giustizia n° 1/2002 del 26.2.2002 ha precisato che, anche nel caso in cui si depositi la nota di iscrizione a ruolo, il contrassegno rilasciato dai tabaccai deve essere apposto sul modello apposito approvato con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 12.2.2002 (pubblicato nella G.U., Serie Generale, n° 40 del 16.2.2002).

CHI DEVE PAGARE IL CONTRIBUTO

 Il contributo unificato deve essere anticipato, A PENA DI IRRICEVIBILITA’ DELL’ATTO, dalla parte che per prima si costituisce in giudizio o dalla parte che deposita il ricorso introduttivo nel giudizio ordinario e dalla parte che fa istanza per l’assegnazione o la vendita dei beni pignorati, oppure dalla parte che interviene nella procedura di esecuzione.

Resta salvo il diritto alla ripetizione nei confronti della parte soccombente, ai sensi dell’art. 91 del c.p.c.

 OBBLIGATORIA INDICAZIONE DEL VALORE DEL PROCEDIMENTO

 La parte tenuta al versamento del contributo unificato deve indicare il valore del procedimento determinato ai sensi degli articoli 10 e seguenti del c.p.c., con apposita espressa dichiarazione nelle conclusioni dell’atto introduttivo, ovvero nell’atto di precetto, e deve, in caso di modifica della domanda che comporti un aumento di valore, farne espressa dichiarazione e procedere al relativo versamento integrativo.

Se la parte non provvede a tale dichiarazione, il  giudice deve dichiarare IMPROCEDIBILE LA DOMANDA.

RICHIESTE DI COPIE

 

Il Ministero della Giustizia, con Circolare n° 1/2002 del 26.2.2002 ha fornito alcune indicazioni in materia di rilascio copie e ha precisato come deve essere interpretato il punto 6 della Tabella 1, allegata all’art. 9 della legge 488/99, laddove è scritto che “ Per il rilascio di copie autentiche, anche da parte degli Ufficiali Giudiziari, è dovuto un unico diritto fisso, pari a lire 10.000 per ogni atto, anche se composto di più fogli o più pagine”.

E’ stato chiarito che non si è operata alcuna sostituzione, dei diritti dovuti per le copie autentiche rilasciate ad istanza di parte con un unico diritto pari a £ 10.000 (euro 5,16); la modifica apportata ha avuto il solo effetto di far passare da 8.000 a 10.000 lire il diritto per l’autentica, cui dovranno aggiungersi, come nel passato, i diritti sulla base del numero delle pagine copiate.

Nulla è cambiato per il rilascio delle copie semplici.

Analogamente invariati sono rimasti i diritti dovuti per il rilascio di copie urgenti.

 ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE (1° MARZO 2002) DEL CONTRIBUTO UNIFICATO SI POSSONO VERIFICARE LE DUE SEGUENTI SITUAZIONI:

 1)    – PROCEDIMENTI ISCRITTI A RUOLO DAL 1° MARZO 2002;

2)    – PROCEDIMENTI PENDENTI ALLA DATA DEL 1° MARZO 2002.

 

1) PROCEDIMENTI ISCRITTI A RUOLO DAL 1° MARZO 2002

 In questo primo caso è obbligatorio utilizzare il nuovo sistema e cioé versamento di un importo iniziale determinato in relazione al valore della causa, in sostituzione dei vari diritti previsti e delle marche da bollo.

 

2) procedimenti pendenti alla data del 1° marzo 2002

 Nel secondo caso è possibile scegliere tra:

 a)     vecchio sistema, ossia continuare a utilizzare i bolli per le memorie, le comparse conclusionali, le copie autentiche, ecc.

 b)     nuovo sistema, cioé pagare il 50% del contributo unificato. L’importo deve essere determinato sempre in considerazione del valore della causa, utilizzando la tabella del contributo unificato. Il predetto versamento deve essere effettuato prima della successiva udienza utile dinanzi al giudice. Non si fa luogo al rimborso o alla ripetizione di quanto già pagato a titolo di imposta di bollo, di tassa di iscrizione a ruolo e di diritti di cancelleria.

 

ESENZIONE DALL’IMPOSTA DI REGISTRO

 In base all’art. 9, comma 9, legge 488/99, sono esenti dall’imposta di registro i processi verbali di conciliazione di valore non superiore a 51.645,69 euro (100 milioni di lire).

 

MODIFICHE APPORTATE ALL’ART. 9 LEGGE 488/99

 Successivamente all’approvazione dell’art. 9 della legge 23.12.1999, n° 488, (legge finanziaria 2000) sono state apportate le seguenti modifiche:

 1)    L’art. 56 della legge 21.11.2000, n° 342, ha eliminato, al comma 1°, dell’art. 9, legge 488/99, la materia tavolare dal novero delle procedure alle quali si applica il contributo unificato.

 2)    L’art. 33, comma 7, della legge 23.12.2000 n° 388 (finanziaria 2001) ha aggiunto fra i procedimenti esenti dal contributo unificato, quelli di rettificazione di stato civile di cui all’art. 454 del c.c..

 3)    Il comma 8 dell’art. 33 della legge 388/2000 ha abrogato il comma 10 dell’art. 9 della legge 488/99, che demandava a decreto del Ministro della Giustizia – da emanarsi ai sensi dell’art. 17 legge 400/88, di concerto con il Ministro delle Finanze e il Ministro del Tesoro – le disposizioni per la ripartizione, tra le amministrazioni interessate, dei proventi del contributo unificato e per la relativa regolarizzazione contabile.

 CONTRIBUTO UNIFICATO DA PAGARE

 

 

 

Lire

Euro

a)

Processi di valore inferiore a £ 2.000.000 (€ 1.032,91)

 

nulla è dovuto

  nulla è dovuto

b)

Processi di valore superiore a £ 2.000.000 (€ 1.032,91) e fino a £ 10.000.000 ( € 5.164,57)

 

120.000

61,97

c)

Processi di valore superiore a £ 10.000.000 (€ 5.164,57) e fino a £ 50.000.000 ( € 25.822,84)

 

300.000

154,94

d)

Processi di valore superiore a £ 50.000.000 (€ 25.822,84) e fino a £ 100.000.000 ( € 51.645,69)

 

600.000

309,87

e)

Processi di valore superiore a £ 100.000.000 (€ 51.645,69) e fino a £ 500.000.000 ( € 258.228,45)

 

800.000

413,17

f)

Processi di valore superiore a £ 500.000.000 (€ 258.228,45) e fino a £ 1.000.000.000 ( € 516.456,90)

 

1.300.000

671,39

g)

Processi di valore superiore a £ 1.000.000.000 (€ 516.456,90)

1.800.000

929,62

 I processi ordinari di valore indeterminabile si considerano ricompresi nello scaglione di cui alla lettera d)

 importo da pagare £ 600.000         € 309,87

 Per i procedimenti di valore indeterminabile, di competenza esclusiva del giudice di pace, si applica lo scaglione di cui alla lettera c)

 importo da pagare £ 300.000         € 154,94

 PROCEDIMENTI SPECIALI

 

Procedimenti speciali previsti nel libro IV, titolo I e II del c.p.c. compreso il giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo

 

 

contributo ridotto alla metà

Giudizio di opposizione alle sentenze dichiarative di fallimento

 

 

contributo ridotto alla metà

Procedimenti cautelari richiesti in corso di causa ai sensi dell’art. 669 – quater c.p.c.

 

contributo non dovuto

  

PROCEDIMENTI ESECUTIVI

 

Procedimenti di esecuzione immobiliare (è dovuto il contributo indicato alla lettera c)

 

 

£ 300.000

€ 154,94

Altri procedimenti esecutivi (è dovuto il contributo indicato nella lettera c) ridotto alla metà )

 

 

£ 150.000

€ 77,41

 AZIONE CIVILE NEL PROCEDIMENTO PENALE

 1)    L’esercizio dell’azione civile nel procedimento penale non è soggetto al pagamento del contributo unificato nel caso in cui sia richiesta solo la pronuncia di CONDANNA GENERICA del responsabile.

 2)    Qualora la parte civile, oltre all’affermazione della responsabilità civile del responsabile, ne chieda la CONDANNA AL PAGAMENTO DI UNA SOMMA a titolo di risarcimento del danno, è dovuto, in caso di accoglimento della domanda, il contributo unificato rapportato al valore dell’importo liquidato in sentenza.